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"Finanziaria" Bonanni: accolte le richieste più importanti
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luned? 2 ottobre 2006
Pagina 2 - Economia
Bonanni: accolte le richieste pi? importanti Vogliamo un piano industriale per gli statali
l?intervista Raffaello Masci
ROMA Raffaele Bonanni, segretario della Cisl. Non le pare di aver dimostrato un po’ troppo entusiasmo per questa finanziaria? I suoi predecessori sono sempre stati pi? critici, o no?
?Lei si aspettava la solita manfrina del gioco delle parti? Il governo ha accolto le nostre richieste pi? importanti, ha fatto una politica fiscale equa e attenta alle fasce pi? deboli. Perch? dovrei dire di no? Questa manovra, nell’insieme, mi piace e lo dico. Va bene??
Piacer? cos? anche ai suoi colleghi delle altre confederazioni?
?Non siamo mai stati cos? uniti. E se abbiamo ottenuto ci? che abbiamo ottenuto il merito ? proprio della concertazione e dell’unit? tra di noi?.
Sa quanti nemici si sta facendo tra quelli che guadagnano pi? di 75 mila euro e si ritrovano un altro balzello da pagare?
?Questi cittadini vadano a vedere come sono le aliquote in altri paesi. Guardino a quel faro del liberismo che ? l’America. E poi mi dicano se sono pi? favorevoli a loro le aliquote nostre o quelle degli altri. Qui potrei anche aprire il discorso sull’evasione fiscale... non mi faccia dire di pi?. Tanto lo hanno capito tutti che per bocca di questi tanto sbandierati ceti medi (che poi medi non sono) sta parlando l’opposizione politica... lasciamo perdere. Mi faccia un’altra domanda?.
Le va bene anche il tira e molla del governo sui contratti pubblici?
?Ci eravamo un po’ arrabbiati, francamente, quando Padoa-Schioppa si era presentato con un miliardo: prendere o lasciare. Ma adesso, come tutti possono vedere, il governo i soldi li ha trovati. Capisce bene che se il pi? importante datore di lavoro non avesse rinnovato i contratti, sarebbe stato un precedente inquietante. Ma adesso vogliamo un piano industriale?.
Prego?
?Un piano industriale. Sbalordiremo tutti coloro che in questi mesi hanno gettato fango e discredito sul pubblico impiego. Non ci devono dare i soldi e basta. Quando ci sediamo intorno a un tavolo, vogliamo che la controparte statale si presenti con un piano che stabilisca obiettivi, priorit?. Vogliamo che si parli di efficienza, di produttivit? della pubblica amministrazione?.
E di soldi, no?
?Soldi a fronte di un piano industriale, come fanno le aziende serie. Il governo ci ha dato - ha ridotto il cuneo fiscale, ha presentato una finanziaria che ha un’anima sociale, ha ascoltato la nostra voce - e ora noi, come parti sociali, dobbiamo dare del nostro?.
E che pensa di dare?
?Quello di cui ha parlato anche Montezemolo: un patto per una maggiore produttivit?.
Senza soldi, neppure questa volta?
?Se la ripresa ? alle porte, se il paese sta crescendo, certo che chiederemo anche soldi per i lavoratori. Quando si d? ? legittimo e giusto attendersi un ritorno?.
Ma c’? una cosa che non le piace di questa Finanziaria?
?Certo che c’?. Non mi piace come il governo si ? comportato sulla questione del Tfr. Quelli sono soldi nostri? E sono custoditi dai datori di lavoro? Mi sarei aspettato che prima di prendere qualunque decisione, qualcuno si fosse preso la briga di sentirci. Ma c’? anche un’altra cosa che mi convince fino a un certo punto?.
Ce la dica.
?Il fatto che a godere del taglio del cuneo fiscale debbano essere tutte le aziende non mi pare giusto: noi abbiamo detto tante volte, anche su questo giornale, che bisognava non dare soldi a pioggia, ma premiare attraverso la riduzione del cuneo, quelle aziende maggiormente esposte alla competizione e pi? impegnate nell’innovazione. Non ci hanno voluto sentire per niente: soldi a tutti. A me questo modo di fare non piace per niente?.
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