24/10/2006 ore: 11:03

"Finanziaria" Almunia, la strada è giusta ora le riforme

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    marted? 24 ottobre 2006

    Pagina 3 OGGI


    La strada ? giusta ora le riforme
      Da Almunia via libera
      alla Finanziaria,
      ma chiede rigore.
      Apprezzate le liberalizzazioni
      di Bersani

      di Bianca Di Giovanni / Roma
        PRIMO PASSO ?La finanziaria contiene importanti aggiustamenti, ma tutti coloro che conoscono le vere sfide dell'Italia sanno che questa non ? la fine della storia ? il primo capitolo di un libro che si preannuncia interessante?. Il commento di Joaquin Almunia al termine del suo tour romano non poteva essere pi? chiaro. Bene la correzione dei conti (il deficit scender? sotto il 3% e il debito diminuir?), si ? sulla ?strada giusta? per liberare l’Italia dal peso di una finanza poco sana. Ma a un Paese bloccato come il nostro (sempre al di sotto della media Ue quanto a crescita) servono riforme tali che non possono esaurirsi in una legge di bilancio. Quelle riforme strutturali in parte gi? avviate e in parte da realizzare nel 2007. Insomma, gli altri capitoli del libro che ieri prima Romano Prodi, poi Tommaso Padoa-Schioppa, quindi Pier Luigi Bersani e infine Emma Bonino hanno presentato al commissario Ue. ?Uno degli esponenti del governo italiano l’ha messa pi? o meno cos? - rivela Almunia dopo gli incontri - Se ci accusano di non fare vere riforme, come mai protestano tanto? Per la verit? ci si potrebbe anche chiedere: perch? ci sono cos? poche proteste in piazza??. Ma il commissario ammette che le discussioni sul bilancio in Italia ?non sono tra le pi? tranquille?.

        Il commissario ue nutre un cauto ottimismo sul fatto che l’Italia possa proseguire sulla strada del risanamento e della crescita. ?Non ? forse perch? conosceva Prodi come presidente di Commissione - insinua qualche cronista - e Padoa-Schioppa come membro del board Bce?. Tradotto: non ? che fa sconti a questo governo per ragioni personalistiche? ?La credibilit? delle persone conta - spiega Almunia - ed ? bene che venga preservata. In ogni caso il mio compito ? controllare se il deficit scender? come stabilito e se ci sono elementi che favoriscono la crescita. Su questi due punto baso il mio cauto ottimismo. Nel merito dei numeri tutto ? rinviato al 6 novembre quando ci saranno le previsioni autunnali?.

        Nell’incontro con Bersani, il titolare dello Sviluppo ha presentato la lunga lista di interventi riformatori nell’agenda del governo. Interventi gi? partiti (?non c’? una fase due?, avrebbe spiegato Bersani) e quelli ancora da avviare. Tra questi ultimi, la riforma delle pensioni su cui ? stato siglato un memorandum con le forze sociali, e quella del pubblico impiego, per cui Luigi Nicolais starebbe per convocare le parti. Molto probabilmente si tratta del disegno di ?snellimento? nuove assunzioni a fronte di pensionamenti. Una riforma gi? avviata ? quella sulla lotta all’evasione, che gi? si avvale di nuovi strumenti come l’anagrafe tributaria. Altra riforma gi? avviata riguarda il controllo di alcuni centri di spesa pubblica, per esempio nella sanit? e negli enti locali, con due intese gi? siglate. Gi? partite anche l’innovazione, la ricerca e le politiche industriali, la semplificazione amministrativa (ancora da completare). Tutti argomenti con cui bersani demolisce la tesi di chi afferma che il tempo per le riforme sia stato rinviato a dopo. Certo, ci sono anche capitoli ancora da avviare, come la class action, le professioni, la liberalizzazione dei servizi pubblici locali. Ma in ogni caso sono capitoli gi? scritti. E il libro, come dice Almunia, ? interessante, anche se potrebbe infastidire molti. Basti pensare alla lotta all’evasione. Bilancio positivo, comunque, della lunga visita romana. Iniziata con Mario Draghi. Il quale avrebbe confermato le sue perplessit? su una manovra troppo concentrata sulle entrate. ?Questo non mi riguarda - chiude secco Almunia - A me interessa che gli obiettivi siano centrati?.