11/1/2007 ore: 11:54
"Ds" Rossi: «Il mio strappo rimane»
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«Il mio strappo rimane» Facendo pure presente, al segretario dei Ds, che la scelta di non provocare adesso tensioni nella maggioranza, avrebbe probabilmente la conseguenza di provocarne comunque in un prossimo futuro: soltanto, molto più devastanti. Quando è uscito dal Botteghino, l'ex consigliere di Massimo D'Alema a Palazzo Chigi ha detto soltanto: «È stata una piacevolissima chiacchierata su temi anche rilevanti. Un mio ripensamento non era nelle cose. Non ho nulla da aggiungere anche per rispetto del mio interlocutore». L'incontro di ieri fra l'esponente riformista e il segretario della Quercia aveva avuto un antipasto a Radio 24 e al Gr Parlamento. Dove Rossi aveva detto quanto poi avrebbe confermato successivamente anche a Fassino: «Resterò nel gruppo dell'Ulivo, la prova che continuo a pensare che obiettivo di fondo sia il Partito democratico». Cioè quella creatura che secondo l'economista riformista starebbe però nascendo fragile. «E mi preoccupa che non nasca solida proprio per affrontare quel deficit di riformismo di cui ho parlato. Con la mia decisione volevo lanciare un allarme per il modo in cui avviene la costruzione del partito. Alla fine potremmo non avere lo strumento di cui abbiamo bisogno per il Paese». Come aveva già fatto nell'articolo sul Corriere, Rossi ha poi sottolineato la questione del deficit di classe dirigente. Con queste parole: «Il riformismo e la modernizzazione di un Paese poggiano sulla convinzione delle classi dirigenti e sulla loro capacità di spiegarlo, di promuoverlo e di caricarselo sulle spalle. Questo è il problema principale che vedo». Con argomentazioni diametralmente opposte a quelle del diessino Gavino Angius, secondo il quale «le posizioni di Rossi non possono essere liquidate facilmente. Rossi è un liberal democratico di sinistra. Se uno come lui dice "grazie, me ne vado", è una sconfitta di tutti e indica che c'è qualcosa che non va. Non a caso Rossi dice che il Partito democratico sta nascendo sulla sabbia. Se l'avessi detto io...» S. Riz |