7/2/2007 ore: 11:32
"Ds" Ma Salvi attacca il segretario
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Pagina 29 - Interni Aula sospesa per l´evento diessino. Anche la Cdl protesta "Senato fermo per colpa tua" Salvi però non si da pace ed è deciso a portare la questione sul tavolo del presidente del Senato. «Chiederò al presidente Marini - dice - perché è stata formulata questa richiesta e per quale ragione è stata accolta. Perché se fosse vero io non ricordo precedenti nell´attività parlamentare di una sospensione dei lavori d´aula per le ragioni di una corrente». E dalla faccia e dal tono concitato con cui Domenico Fisichella parla con Salvi, sembra proprio che anche l´ex vicepresidente del Senato non abbia gradito molto la seduta lampo. Il senatore diessino cerca un responsabile e alla fine punta subito l´indice contro Anna Finocchiaro. Sarebbe stata infatti la capogruppo dell´Ulivo a chiedere il rinvio della seduta per la concomitanza con l´appuntamento dei Ds. Spiegando che lo faceva proprio a nome della Quercia. Ma Salvi replica pronto che «il gruppo di cui io faccio parte, che è quello dell´Ulivo, non ha nessun impegno oggi. L´unico impegno di cui si legge è la presentazione di una mozione di una corrente di uno dei partiti che fa parte dell´Ulivo». Quanto basta per rinnovare la richiesta dell´intervento di Marini. Intanto i senatori sciamano e qualcuno ci scherza su. «Cesare - dice uno - domani presenta la tua mozione, così sospendiamo la seduta anche domani e ce ne andiamo a casa». Ironia che gioca sulle accuse di scarsa produttività che arrivano da più parti al Senato. Accuse che però Roberto Calderoli prende molto sul serio. Fino a chiamare in causa il presidente della Repubblica. «Visto che le conferenze dei capigruppo servono a stabilire non quello che si fa, ma quello che non si fa, e l´annullamento della seduta pomeridiana di oggi ne è un esempio, il presidente della Repubblica deve sciogliere una Camera che non serve a niente», chiede il vicepresidente del Senato. Anzi sciolga anche la Camera. Si può fare di più, gli fa eco il senatore di An Michele Bonatesta: la Lega lasci il Parlamento - dice - An e Forza Italia ne dovranno prendere atto e fare altrettanto. E alla fine Napolitano dovrà ridare la parola agli elettori. (si. bu.) |