3/6/2003 ore: 12:19
"Disincentivi per le pensioni meno scioperi, produrre di più"
Contenuti associati
| martedì 3 giugno 2003 | |
| Pagina 2 - Economia | |
|
Al G8 di Evian la ricetta del premier per conti pubblici e consumi. Intesa con l´Opec per il prezzo del greggio "Disincentivi per le pensioni meno scioperi, produrre di più" Berlusconi:"Bisogna investire, troppi vincoli sul deficit"
GIANLUCA LUZI
«Quello delle pensioni è un problema europeo. Prima o poi si deve intervenire con i disincentivi - annuncia il premier sapendo di andare incontro a critiche - Un governo serio si occupa non solo del breve e medio periodo, ma anche del lungo periodo. E con i dati preoccupanti che ci sono mi augurerei un senso di responsabilità da parte di tutti». Della necessità di fare le riforme «tutti sono d´accordo» , ma poi - conclude il premier con una frase che denuncia tutta la difficoltà di realizzare in concreto le promesse - «bisogna tenere conto del gradimento delle parti sociali e avere la maggioranza in Parlamento» . Secondo il capo del governo ci sarebbero fattori a sostegno di una possibilità di ripresa: «Per esempio il basso costo del denaro e il contenuto costo del petrolio». E tenendo conto delle riserve petrolifere di Russia e Canada, e dagli impegni assunti da Putin e Chretien, Berlusconi anticipa che la regolazione del prezzo del barile non sarà lasciata solo alle decisioni dell´Opec, ma sarà condizionato "anche dalla volontà di stabilità di questo prezzo su quotazioni accessibili» . Nel suo intervento al tavolo del vertice, Berlusconi si è soffermato sui motivi che condizionano la diminuzione dei consumi, e ha lanciato una stoccata a chi sciopera. «Ciascuno - è il richiamo di Berlusconi - deve sentire la propria responsabilità nell´essere più produttivo, nel non astenersi dal lavoro a seguito di scioperi che possono incidere sul risultato dell´economia nazionale (anche se poi ha precisato di non voler intervenire sul diritto di sciopero) e anche essere consapevoli del proprio ruolo di risparmiatore e di consumatore» . Ma visto che la ricetta della ripresa non è alla portata di un solo paese, «ci siamo consultati con Blair e Simitis» . Per il semestre europeo Berlusconi vuole impostare «una interpretazione non soltanto elastica del patto di stabilità e di crescita, ma un accento puntato sulla crescita, il che è positivo e forse indispensabile in un momento di staticità dell´economia» . |