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CORRIERECONOMIA di Luned? 18 settembre 2006
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Diario sindacale a cura di Enrico Marro emarro@rcs.it
Dell’Aringa e le tessere a scadenza
H a riaperto il dibattito la copertina del Corriere Economia della scorsa settimana dedicata alla riforma del sindacato. In particolare l’intervista del sociologo Aris Accornero , che ha rilanciato la proposta di dare finalmente attuazione all’articolo 39 della Costituzione sulla rappresentanza e la rappresentativit? delle organizzazioni sindacali, ha suscitato numerose reazioni. Mauro Guzzonato , per la segreteria Cgil, ha confermato l’interesse della sua organizzazione per una legge che ?fissi regole di rappresentanza e democrazia sindacale?, pur preoccupandosi di sottolineare che ci? dovrebbe avvenire d’intesa con Cisl e Uil e quindi con una normativa ?leggera? e di sostegno all’accordo interconfederale, sul modello di quanto avvenuto nel pubblico impiego. Ma la Cisl, attraverso il segretario confederale Nino Sorgi , ribadisce il no a ogni regolamentazione per legge: ?Il tema della trasparenza non pu? essere definito per legge?. Pi? aperta la Uil, che con Paolo Pirani suggerisce una via intermedia: ?Superare il criterio di autocertificazione della rappresentanza sindacale attraverso una legge ? un’operazione discutibile. La Uil ritiene invece che si debba aprire un tavolo interconfederale per trovare un accordo?. Il timore di Cisl e Uil ? sempre stato quello che regole rigide sulla rappresentativit? consegnino, soprattutto in alcune categorie (tipo i metalmeccanici), alla Cgil (organizzazione che potrebbe avere la maggioranza assoluta dei voti tra i lavoratori) il dominio assoluto sulla contrattazione. Per superare queste resistenze, un esperto come Carlo Dell’Aringa propone di seguire il modello della legge sulle Rsu nel pubblico impiego: la rappresentativit? si misura combinando insieme i voti ottenuti alle elezioni e gli iscritti. ?Naturalmente - aggiunge il professore della Cattolica - ci vorrebbe un controllo severo sulle tessere?, prevedendo, fra l’altro, ?una scadenza delle stesse dopo un certo periodo, cui dovrebbe seguire un esplicito atto di rinnovo?, per evitare, soprattutto fra i pensionati, il fenomeno degli iscritti a vita inconsapevoli.
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Oggi si riuniscono gli esecutivi unitari di Cgil, Cisl e Uil con l’obiettivo di varare un documento comune sul quale impostare la trattativa con il governo sulla Finanziaria. I problemi maggiori li ha il leader della Cgil, Guglielmo Epifani , che deve convincere la sinistra interna che, dopo 5 anni di opposizione sociale, ora con il governo Prodi la Cgil pu? tornare a firmare accordi. La scorsa settimana, nel suo intervento durante la riunione tra la segreteria confederale e i leader di categoria e territoriali, il capo della Fiom, Gianni Rinaldini , confermando la sua contrariet? a un ritorno alla concertazione, ha fatto riferimento alla recente intervista del ministro dell’Economia, Tommaso Padoa- Schioppa , pubblicata dal Corriere della Sera : ?Il ministro - ha detto Rinaldini - ci dice che non bisogna fare come la Thatcher e bisogna invece concertare, ma in realt? vuole raggiungere gli stessi risultati? della Lady di ferro.
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Domani, alla manifestazione per il Ponte sullo Stretto organizzata dal Movimento per l’autonomia di Raffaele Lombardo e che si svolger? davanti a Palazzo Chigi, parteciperanno anche la Uil trasporti e l’Ugl. La Cisl ? favorevole all’opera, bloccata dal governo Prodi, con qualche importante eccezione, come quella di Dario Balotta , segretario della Fit Lombardia. La Cgil ? contraria.
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