5/12/2006 ore: 10:01
"DestraSinistra" Pier, voglia di prendere il volo
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Primo piano, pagina 4 Pier, voglia di prendere il volo Mattia Feltri fra alti e bassi Il problema di Casini ? che ? diventato grande, e Berlusconi non glielo riconosce. Il problema di Berlusconi ? che Casini sta diventando vecchio, e non vuole capacitarsene. Per lui resta un fanciullone da regolare con accondiscendenza e pubblico affetto. Infatti da dieci anni Casini cerca di avvalorare la propria autonomia morale e politica. Anzi, da dodici. Da subito. Nel 1994 disse: ?Il centrodestra deve passare dal dato leaderistico all’organizzazione delle sue forze. Il rischio ? che sbollito l’effetto Berlusconi si rimanga con un pugno di mosche?. Traduzione: pap?, grazie di tutto, ma adesso lascia fare a noi. E cos? via. Critiche su critiche, sull’irrisolto conflitto di interessi, sull’uso dei sondaggi, su certi filarini coi radicali, sulla necessit? della par condicio, sull’eccessivo affetto per i leghisti, sui toni, le celie, le sbracature. Poi una difesa irriducibile dell’eterno imputato dalla magistratura politicizzata, per il gusto della lealt? umana. E gira e rigira la questione della leadership: ?Dobbiamo trovare un candidato esterno per Palazzo Chigi (febbraio 1999, ndr)?. Berlusconi se ne dispiace sinceramente. Al culmine dell’estenuazione arriva a dire: ?Ingrato?. Intende: con tutti i sacrifici che ho fatto per lui. Si forza di dirimere le questioni di famiglia: ?Basta baruffe!?. Pi? spesso sollecita indulgenza: ?Sono ragazzi...?. O, anche meglio, un’amorevole tirata d’orecchie: ?Birichino?. Gliel’ha detto davvero. E due volte. Alla seconda, Casini reag? come quello che non vuole mandare al diavolo il vecchio rincoglionito: ?Berlusconi ? un adorabile simpaticone?. Non se ne esce. Da reggente di Montecitorio, per esempio, il leader dell’Udc intese mettere in chiaro con i giornalisti quale fosse lo stato delle cose: ?Berlusconi ha capito perfettamente che le relazioni fra il presidente del Consiglio e il presidente della Camera sono diverse dalle relazioni fra alleati?. Messaggio evidente, no? No invece. Perch? poi i due si ritrovavano in consessi internazionali, e Berlusconi non si negava quella sua terribile bonomia genitoriale: ?Noi italiani ci vantiamo sempre di essere grandi conquistatori. Io me ne vantavo quarant’anni fa. Casini invece ? bello attualmente. E’ il pi? bel politico d’Europa?. Beata giovent?, che pu? correre dietro alle sottane mentre a noialtri ci tocca di pensare alle cose serie. Questo dice Berlusconi mentre paradossalmente il suo medico, Umberto Scapagnini, gli smentisce l’et? anagrafica (settant’anni) collocando quella biologica a ?massimo cinquantacinque?. Praticamente un coscritto del figliol prodigo. Il quale, sul palco di Palermo, ha fatto un appello sturziano ai ?liberi e forti?. Lo stesso fatto dal palco di Roma da Berlusconi. Chiss? che cosa significa, se Casini ? davvero pronto per prendere il volo, o se invece la sua sintonia col babbo ? irrimediabile, e ha ragione Marco Follini quando sostiene che i due marciano divisi per colpire uniti, secondo i precetti di Mao Tse-Tung, uno che i figli li metteva in riga. |