26/3/2002 ore: 9:40
"Contro di noi accuse infami"
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Reazione compatta dei sindacati. D´Amato: un´altra occasione persa per il dialogo "Contro di noi accuse infami" L´ira di Cgil, Cisl e Uil: Berlusconi chieda scusa
È seriamente preoccupato anche il numero uno della Cisl, Savino Pezzotta, il quale in un primo momento sembrava tentato di sedersi ugualmente al tavolo. Poi ha rotto gli indugi: «Non si può chiedere da un lato al sindacato di contrastare il terrorismo e dall´altro accusarlo di presunte contiguità con le Br. Questo è grave e irresponsabile». Pezzotta denuncia il tentativo del governo di «alimentare un clima di sospetto e di intimidazione nei confronti del sindacato, accusandolo di presunte collusioni e ambiguità con il terrorismo». Cgil, Cisl e Uil, senza un attimo di dubbio, hanno poi valutato assolutamente «insufficiente» la risposta di Palazzo Chigi alla richiesta di smentita delle accuse rivolte ai sindacati. «C´è bisogno di un´iniziativa esplicita - ha detto Luigi Angeletti, Uil - che tolga ogni equivoco e ogni dubbio sul fatto che il sindacato è stato ed è uno dei maggiori baluardi contro il terrorismo». Il clima tra governo e sindacati si surriscalda, mentre i rapporti sindacali, a questo punto, tornano unitari. Domani - giorno della fiaccolata in tutte le città d´Italia contro il terrorismo - le tre segreterie si riuniranno per decidere la data dello sciopero generale, forse il 12 aprile. Nel frattempo, il presidente della Confindustria, Antonio D´Amato, esprime rammarico perché «ancora una volta è venuta meno un´occasione di dialogo tra governo e parti sociali: continua a prevalere la logica della polemica, che impedisce un confronto costruttivo». D´Amato invita, viceversa, a uno spirito di «forte alleanza delle forze politiche e sociali, necessario per combattere il terrorismo». |