25/9/2006 ore: 10:55

"Conti" Una settimana per trovare 10 miliardi

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    domenica 24 settembre 2006

    Pagina 16 -Economia e Finanza


    LA FINANZIARIA 2007 - DA CHIUDERE ANCHE L’ACCORDO CON GLI ENTI LOCALI. IL GOVERNO STUDIA UNA LEGGE CON PI? ENTRATE E MENO RIDUZIONE DI SPESA
      Manovra, una settimana
      per trovare 10 miliardi
      I ministri resistono ai tagli
        Dai dicasteri ancora nessuna risposta sui risparmi
        Padoa-Schioppa: non costringetemi a intervenire

        Alessandro Barbera
        ROMA
        Nell’ultimo Consiglio prima di Ferragosto Tommaso Padoa-Schioppa lasci? ai ministri di spesa quelli che vennero ironicamente definiti i ?compiti delle vacanze?. Cari colleghi - fu il senso dell’invito - non costringete il Tesoro a tagliare d’imperio i budget dei vostri dicasteri all’ultimo momento. Per questo chiese a ciascuno di inviare al pi? presto un appunto nel quale indicare le aree dei possibili risparmi. Finite le vacanze e a una settimana dal varo della manovra - raccontano fonti ben informate - quell’invito non ? stato accolto da nessun ministro. Ecco perch? nel men? della Finanziaria alla voce ?tagli delle amministrazioni centrali? manca ancora la cifra che dovrebbe contribuire alla manovra: fra i quattro e i cinque miliardi di euro, ai quali andr? aggiunto altrettanto dalle amministrazioni locali: Regioni, Province e Comuni. Quindi dei 30 miliardi previsti resta da definire un terzo della manovra.
          Nonostante il lavoro vero quest’anno sia iniziato ad agosto, fra viaggi ufficiali e caso Telecom la maggioranza di governo anche quest’anno si ritrova a dover affrontare in pochi giorni alcuni dei nodi pi? spinosi della Finanziaria. E anche stavolta il contributo delle amministrazioni locali, le quali assorbono sempre pi? risorse, ? determinante. Le Regioni dovrebbero garantire risparmi per 1,8 miliardi. Altri settecento milioni dovranno arrivare rispettivamente dalle Regioni a Statuto speciale - a partire dalla ricchissima Provincia autonoma di Bolzano - e dalle altre Province. Per i Comuni l’obiettivo di risparmio ? di almeno due miliardi. In questo caso per? la riduzione dei trasferimenti sar? compensata dall’aumento delle entrate locali e dai primi vagiti di federalismo fiscale: sblocco delle addizionali, tasse di scopo - si lavora al via libera a una ?city tax? per i turisti e a un’addizionale al bollo per le auto inquinanti fortemente sostenuta dai Verdi - e cessione immediata della gestione del catasto. Una misura che secondo il sottosegretario alle Finanze Alfiero Grandi dovrebbe garantire un recupero del 20% dell’evasione. Su tutto ci? governo ed enti locali dovranno chiudere l’accordo questa settimana. A promettere battaglia sono soprattutto i Comuni: l’obiettivo iniziale del governo - 2,4 miliardi - ?? insostenibile?.
            Il resto del men? dei tagli ? pi? o meno scritto: circa un miliardo di euro dovrebbe arrivare dall’eliminazione di enti inutili, altri cinque da sanit? e pensioni. Nel caso della sanit? si tratta di un taglio a met?: le Regioni si impegnano a ridurre di tre miliardi l’aumento tendenziale della spesa per il 2007. In caso di sforamenti dai budget i Governatori per? dovranno imporre un’addizionale Irap pari all’un per cento (la Finanziaria Tremonti prevedeva lo 0,5%). Spostata a ottobre la discussione sulla revisione dello ?scalone? (il meccanismo che dovrebbe innalzare il primo gennaio 2008 l’et? per l’anzianit? da 57 a 60 anni), sulle pensioni in Finanziaria ci sar? invece un solo risparmio concreto: la chiusura di una finestra di uscita. Il resto sono pi? tasse: la conferma del prelievo del 3% sulle pensioni d’oro (si parla di una soglia a sei-settemila euro mensili, oggi al doppio), l'aumento di tre punti dei contributi per i parasubordinati.
              Le resistenze ai tagli stanno facendo lievitare il rapporto tagli-tasse nella manovra - sulla carta - da trenta miliardi: il rapporto si sta invertendo (14 a 16) a favore delle entrate. Sono quasi certe l’armonizzazione della tassazione sulle rendite finanziarie al 20% (si far? un decreto a fine anno), ? probabile la cancellazione del secondo modulo di riforma fiscale. Restano invece dubbi sulla reintroduzione della tassa di successione. La Margherita ? perplessa su una misura il cui costo politico sarebbe superiore ai vantaggi per le casse dello Stato.