31/7/2006 ore: 11:50
"Conti" «Serve la maximanovra»
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Serve la maximanovra? Nessuno si faccia illusioni, la maxi-manovra resta necessaria. Purtroppo la situazione non sta cambiando: senza un rientro del deficit pubblico nella regola del 3% entro il 2007, l’Italia rischia il declassamento sui mercati finanziari, sostiene il viceministro dell’Economia Roberto Pinza. Il premio di rischio che i mercati chiedono per i titoli del debito pubblico italiano si ? ridotto nelle ultime settimane, ma resta analogo a quello dei titoli della Grecia, che nell’area euro ? il Paese dai conti pi? malmessi. Se in autunno o Standard & Poor’s o Fitch abbassassero il ?rating? il costo del debito salirebbe, e a quel punto ?sarebbe pi? difficile ridare slancio all’economia?: Pinza ha deciso di parlare ieri per contraddire chi spera in buone sorprese a settembre. I dati pi? recenti su entrate e spese a disposizione del ministero, invece, non cambiano affatto il quadro del Dpef, il documento programmatico appena approvato dalle Camere. Il governatore della Banca d’Italia Mario Draghi ha avvertito che semmai la possibilit? di una variazione delle cifre ? in negativo, non in positivo. Sotto la ?spada di Damocle del giudizio delle agenzie di rating? il governo, conferma il viceministro dell’Economia, ?far? ogni sforzo necessario per centrare l’obiettivo entro la fine del prossimo anno?. Per ridurre il deficit pubblico al 3% del prodotto interno lordo (Pil) e insieme rilanciare lo sviluppo occorrer? una manovra di 35 miliardi di euro, fondata sul lotta all’evasione fiscale (?le cifre verranno messe nero su bianco nella legge finanziaria?) e riduzioni di spesa ?eliminando le diseconomie?. Tra gli analisti economici, non molti credono che il governo riuscir? a riportare il deficit al 3% del Pil nel 2007; le previsioni correnti si aggirano sul 3,5%, gi? un importante calo rispetto al 4,1% del 2005 e alla cifra analoga stimata per quest’anno. Ma l’essenziale ? nella seriet? della manovra che sar? inserita nella legge finanziaria 2007; soltanto se il bilancio sar? rimesso in equilibrio con riduzioni credibili e permanenti delle spese nei settori chiave, il giudizio dei mercati potr? essere positivo. Banche di investimento come Morgan Stanley o Goldman Sachs danno credito al governo Prodi almeno di ?intenzioni serie?. |