11/7/2006 ore: 10:30
"Conti" Ricetta del governo per riportare il Sud in Europa
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Pagina 42 - Economia La leva fiscale per favorire aggregazioni tra imprese e nascita di aziende innovative Al primo posto, Palazzo Chigi colloca gli impegni per migliorare la formazione dei meridionali. Il Dpef promette di spendere molti pi? soldi per l?istruzione rispetto alle previsioni (?insufficienti?) del Programma Nazionale sulla Scuola. Si punta a garantire formazione anche ai meno giovani (secondo la logica ?dell?apprendimento lungo l?intero arco della vita?) e a gruppi sociali ancora emarginati, come le donne. Soldi dovrebbero aiutare anche la ricerca. Andranno ad esempio alle strutture pi? qualificate, ai centri d?eccellenza, fiore all?occhiello del Sud. Altro obiettivo sar? incoraggiare tutti i progetti che possono subito aiutare le imprese, perch? solidi e concreti. Il Meridione - dice il Dpef - pu? anche diventare la culla delle energie rinnovabili. Sole acqua e vento, insomma, saranno fonti di un?energia pulita e sempre disponibile. Una politica di protezione dell?ambiente passer? anche dal corretto smaltimento dei rifiuti (Napoli e la Campania sono tuttora in emergenza), mentre nuovi acquedotti limiteranno lo spreco di acqua, altra calamit? del nostro Mezzogiorno. Ma bisogner? limitare anche i ?fenomeni criminali?. Con le brutte, dando pi? mezzi alle forze dell?ordine; con le buone, favorendo le attivit? sociali e culturali sul territorio. Sul fronte economico, il Dpef insiste sulla parola concorrenza. Il Sud, insomma, sarebbe la vittima privilegiata dei monopoli anche locali. La leva del fisco pu? favorire le aggregazioni tra imprese, che restano troppo piccole, e la nascita di aziende innovative. I prodotti agricoli sono buoni e competitivi. Il Mezzoggiorno, per?, deve trovare i binari per portarli su tutti i mercati internazionali, inclusa Cina, India e Brasile. Servono, quindi, infrastrutture a sostegno, come porti, aeroporti, strade. |