7/6/2006 ore: 11:24

"Conti" «Proposte più concrete»

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    mercoled? 7 giugno 2006
      Pagina 2 - Primo Piano

      PRIMA MISSIONE IN EUROPA - IL MINISTRO ALLA PROVA DEI FALCHI DELL’ ECOFIN
        L’ex banchiere ritrova
        gli amici ma non gli sconti
        ?Proposte pi? concrete?

        retroscena
        PAOLO BARONI
          inviato a LUSSEMBURGO
            I numeri terribili dei conti pubblici italiani sono usciti sulla ruota di Roma, ma ? in Lussemburgo che il ministro dell'Economia Tommaso Padoa-Schioppa se li gioca. Le nuove stime sul deficit lo accompagnano nel viaggio che nel pomeriggio lo porta da Roma al Granducato: ? la prima uscita in Europa per il responsabile di via XX Settembre, il primo vertice ufficiale in Europa, il primo faccia a faccia coi colleghi dell'economia.
              Deficit in aumento, debito alle stelle, manovra correttiva ?inevitabile? entro l'anno. Ecco il risultato dell'operazione-verit? promessa dal governo e tradotta ieri in numeri precisi, che incassa subito il favore dell'Unione europea. Nessun allarme, per?: ? troppo presto. Perch? il caso-Italia sar? discusso ufficialmente solo all'Ecofin dell'11 luglio e perch? il governo si ? appena insediato e non ha colpe. A tutti i suoi interlocutori Padoa-Schioppa assicura impegno e rigore, gli stessi che hanno ispirato la direttiva sul giro di vite alle spese dei ministeri e la decisione di aumentare le aliquote fiscali nelle sei Regioni che hanno sforato i budget della sanit?, e che stanno alla base della manovra-bis confermata ieri.
              ?La situazione economica italiana ? seria?, rileva il ministro delle Finanze austriaco, Carl Heinz Grasser. Che subito dopo ricorda per? che Padoa-Schioppa ?? una persona molto seria e per affrontare la difficile situazione dei conti italiani ci vuole una persona seria?. E l'olandese Gerry Zalm aggiunge: ?sono sicuro del background del ministro italiano?. Per questo da lui si aspetta ?proposte solide?.
                Di misure concrete, per?, nei faccia a faccia e negli incontri che si svolgono nelle sale asettiche del Centro Kiem ancora non se ne parla. Questa ? la fase dei primi contatti e della diplomazia. Sorrisi, strette di mano e grande cordialit?, come nel primo incontro tra Padoa-Schioppa ed il commissario agli Affari economici e monetari Joaquin Almunia durato una ventina di minuti e nei colloqui pi? brevi col ministro francese Thierry Breton e col presidente dell'Eurogruppo, il lussemburghese Jean Claude Juncker. Decisamente ?affettuoso? l'abbraccio col presidente della Bce Jean-Claude Trichet, per molto tempo collega di ?Tps? a Francoforte.
                  Almunia, dopo aver visto in anticipo i risultati della due diligence, ieri ha dato il suo ?ok?. ?Accogliamo favorevolmente l'impegno del nuovo governo ad agire con decisione per correggere questa situazione mediante l'attuazione rigorosa del bilancio del 2006 e di misure supplementari?, ha dichiarato a botta calda il commissario spagnolo che legge nelle stime della commissione Faini la conferma ?che la valutazione fatta dalla Commissione e dal Consiglio Ecofin sulla finanziaria 2006 e sul programma di stabilit? italiano era appropriata?. L'analisi del commissario Ue resta, per?, comunque molto severa: parla del progressivo ?deterioramento delle finanze pubbliche?, sottolinea che la ?situazione che emerge ? difficile e deve essere corretta? e invita l'esecutivo a non recedere dagli impegni presi dal precedente governo. A fronte della ?determinazione politica a diminuire il disavanzo ed il debito - afferma Almunia - la correzione della situazione del disavanzo eccessivo entro il 2007 continua ad essere a portata di mano?. Insomma, l'obiettivo del 3% resta valido. Per raggiungerlo, come prima cosa, occorre mantenere l'impegno gi? evocato nei giorni scorsi di ridurre in maniera strutturale il disavanzo di un buon 0,8% gi? quest'anno. Di dilazionare di un altro anno questi impegni, invece, non se ne parla. Per ora.
                    Su questo punto la Ue conferma la linea del rigore: ?Al di l? del rispetto delle esigenze del patto - ricorda il commissario agli Affari monetari - portare il disavanzo sotto la soglia del 3% del Pil ? necessario per assicurare un'inversione nella tendenza di aumento del debito?. E qui per? si ferma.
                      Questo vertice di inizio giugno, del resto, ha altre questioni all'ordine del giorno, dalla lotta alle frodi fiscali alla possibile riforma dell'Iva all'ingresso della Slovenia nell'euro, di Italia si parler? pi? a fondo tra un mese. Quando Padoa-Schioppa presenter? il suo documento di programmazione economica e la manovra correttiva. Di qui ad allora ?la Commissione Ue analizzer? con attenzione il rapporto-Faini? e poi far? ?ulteriori osservazioni?. L'Italia, dal canto suo, avr? tutto il tempo per studiare d'intesa con Bruxelles le misure pi? appropriate per ridurre il deficit e, soprattutto, per proseguire con la sua offensiva diplomatica. Oggi tocca al tedesco Peer Steinbruek e quindi si prosegue con la riunione allargata a 25. ?Come va?? chiede sorridendo Juncker al collega italiano appena arrivato al vertice. ?Per ora bene?, risponde Padoa-Schioppa. Che oggi ? atteso all'esame ?allargato? dell'Ecofin.