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luned? 18 settembre 2006
Pagina 33 - Economia
Il ministro: "Deciso e fiducioso". Sui rimborsi Iva non ci sono stime. Draghi: le imprese iniziano a farcela
Padoa-Schioppa: crescita pi? forte ma la manovra resta a 30 miliardi
DAL NOSTRO INVIATO ELENA POLIDORI
SINGAPORE - Tommaso Padoa-Schioppa lascia Singapore e rientra in Italia ?deciso e fiducioso? a varare la Finanziaria il 29 settembre. ?Questo sforzo lo porteremo a termine?, assicura, confermando che la manovra sar? di 30 miliardi e non di 35 come invece ? erroneamente scritto nel discorso letto davanti al Comitato economico e finanziario, il braccio operativo dell?Fmi: un testo evidentemente non corretto, su questo punto, sebbene comprensivo della nuova stima sul Pil 2006, pari a 1,6%. Il ministro dell?Economia non nasconde le difficolt?, sa di dover compiere ?un?operazione molto impegnativa? anche se - confessa - ?lo sforzo maggiore? c?? stato con l?approvazione del Dpef, quando ha dovuto ?persuadere le controparti?, regioni, enti locali e parti sociali. Per? le grane non finiscono mai e adesso si ? aggiunta anche la Ue che dichiara inammissibile la detraibilit? dell?Iva sulle auto aziendali: ?E? un problema rilevante che dovremo vedere come affrontare?, ammette. S?? detto che il no europeo potrebbe provocare un ammanco considerevole, fino a 10 miliardi. E? cos?? ?Non ci sono stime, stiamo studiando?. Di sicuro i quattrini in qualche maniera bisogner? trovarli.
Seduto al suo fianco, come al vertice di Helsinki, la scorsa settimana, c?? il governatore della Banca d?Italia, Mario Draghi, sbarcato all?assemblea Fmi di Singapore senza alcun membro del Direttorio al seguito: un?altra novit? rispetto all?era Fazio. Dice subito che dal suo osservatorio di via Nazionale ha tratto l?impressione che ?le imprese italiane iniziano a farcela?, sia pure nell?ambito di un percorso di risanamento che resta difficoltoso e complesso. Dagli ultimi dati in suo possesso viene fuori che le esportazioni nazionali, dopo tante batoste, cominciano ora a rialzare la testa anche in paesi-tab? come la Cina. Sono solo ?primi segnali? e sono ?incoraggianti?. Ma di nuovo Draghi invita a ?non accontentarsi? di un Pil che cresce sotto il 2%, dopo i tanti record del passato.
Dice: ?L?Italia ha le capacit? per fare meglio, ? un paese dalle possibilit? sconfinate, ricchissimo di risorse da mobilizzare. Se faremo questo, non solo raggiungeremo ma supereremo gli altri di parecchio?. Tace sulla manovra, perch? il governatore commenta solo a cose fatte. E perci? tocca ancora a Padoa-Schioppa parlare dei conti.
Cos?, annuncia che la legge di bilancio 2006 sar? accompagnata da un aggiornamento al Dpef; conferma che il deficit-Pil sar? quest?anno in calo ?almeno al 4%?; ribadisce l?impegno ad andare sotto il 3% nel 2007. E racconta che anche di questo ha discusso con il direttore generale dell?Fmi, Rodrigo Rato, in un incontro bilaterale. Con ogni probabilit? lo ha fatto anche con il commissario Ue, Joaquin Almunia, anch?egli a Singapore. A Bruxelles il paese resta sotto osservazione per il suo deficit eccessivo (?io questa situazione l?ho trovata?, puntualizza Padoa-Schioppa), deve rientrare nei parametri europei. Ministro, ma quanto pesa il vincolo esterno e quanto ? funzionale? ?Direi che ? riduttiva la presentazione di castigamatti europei, in virt? della quale siamo costretti a tirare la cinghia?. Non ? cos?: il risanamento va fatto ?comunque?. Ammetter? per? che l?Italia pare un paese sotto esame continuo? ?La percezione ? esatta?, risponde Padoa-Schioppa perch? il fardello del debito che l?Italia si porta appresso, cos? come la storia della sua instabilit? finanziaria sono ?una realt?. Per? non c?? ?un accanimento particolare?, non c?? ?nessun pregiudizio? verso il paese. E? solo che ?gli esami non finiscono mai?. Per nessuno.
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