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"Conti" Obiettivo comune, lo sviluppo

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    marted? 5 settembre 2006

    Pagina 3 - Economia/Oggi


    Obiettivo comune, lo sviluppo
      Epifani, Bonanni e Angeletti a sorpresa a Palazzo Chigi: riparte il confronto con i sindacati


      di Laura Matteucci / Milano

      MANOVRE di riavvicinamento tra governo e sindacati sulla strada della Finanziaria. ?? stata una ripresa del confronto dopo la pausa estiva. Abbiamo fatto il quadro dei problemi aperti e confermato i nostri giudizi. Ora si sono determinate le condizioni per avviare subito dei tavoli di confronto?, per entrare nel merito delle questioni. Cauto ottimismo da parte del segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani, al termine della colazione di lavoro su Finanziaria, politica dei redditi e sviluppo con il premier Romano Prodi, il ministro dell’Economia Tommaso Padoa-Schioppa, quello dello Sviluppo economico Pierluigi Bersani e con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Enrico Letta. Dall’altra parte del tavolo, insieme a Epifani, presenti anche i segretari generali della Cisl, Raffaele Bonanni, e della Uil, Luigi Angeletti.

      Un incontro a Palazzo Chigi che ha riannodato le fila del confronto, un passo avanti almeno nel metodo, se non nei contenuti. Definito da Bersani ?un incontro positivo?.

      E Bonanni, che in mattinata aveva incontrato prima una delegazione dell’Udeur, poi il segretario di Rifondazione Franco Giordano (nei prossimi giorni Prc incontrer? gli altri leader sindacali), sembra essere il pi? soddisfatto dell’incontro: ?Siamo stati rassicurati - dice - Non ci saranno docce scozzesi, la discussione ? stata pacata soprattutto su come rilanciare lo sviluppo?, aggiungendo che, a suo parere, ?ci sono le condizioni per una manovra pi? soft?. Per Angeletti ?il problema principale ? fare una politica che coniughi il risanamento con lo sviluppo e, quindi, soprattutto con la tutela dei redditi dei dipendenti e dei pensionati?.

      Quello dell’entit? della manovra ? uno dei punti di maggior frizione tra governo e sindacati, che preferirebbero scendere sotto i 30 miliardi annunciati da Padoa-Schioppa. Troppi i tagli annunciati, sostengono, e inoltre i recenti dati sulla ripresa economica in atto - miglioramento del pil e maggiori entrate fiscali - potrebbero legittimare una manovra meno pesante. Per il momento, comunque, il ministro all’Economia non ha intenzione di cambiare rotta, e ha riconfermato la cifra anche nel corso della riunione con i capigruppo della maggioranza.

      Per Epifani, comunque, ieri ?sono state determinate le condizioni per andare a un confronto, finalmente, che veda dei tavoli e interlocutori che alla luce del sole esprimeranno le loro opinioni?. Sono state fissate le prime due date: il 14 settembre per il tavolo sulla politica dei redditi, il 19 per quello sullo sviluppo. Dopodich? sar? la volta del tavolo sul welfare, sul quale arriver? il nodo pensioni - di cui ieri, assente il ministro alLavoro, Cesare Damiano, non si ? parlato.
      Per una politica di risanamento Angeletti punta ad una ?maggiore efficienza nella pubblica amministrazione, nella sanit?, negli enti locali: cos? si avranno risparmi e si raggiunger? l’obiettivo di restare sotto il tetto del 3%?. Per Bonanni la priorit? ? discutere di politica dei redditi: ?Ci sono redditi compromessi da un gioco di prezzi e tariffe molto pesanti - dice - C’? un problema contrattuale che richiede interventiurgenti. Questa partita va definita subito, poi ci sar? un tavolo sullo sviluppo?.