12/6/2006 ore: 10:35
"Conti" Manovra in corso: primo round
Contenuti associati
Pagina 3 - Politica Manovra in corso: primo round Di fronte Cgil Cisl Uil Prodi e Padoa-Schioppa Milano CONCERTAZIONE - Primo confronto tra governo e sindacati. Temi sul tappeto: manovra bis e Dpef. Il ministro dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, dovr? convincere i vertici Cgil, Cisl e Uil della necessit? di una correzione intorno ai 10 miliardi di euro da accompagnare ad un pacchetto dedicato allo sviluppo. I sindacati temono nuovi tagli alla spesa sociale, e una manovra che deprima la gi? debole ripresa in atto. Il leader dei Ds, Piero Fassino, parla di ?deficit vicino al 5 per cento? e di ?debito al 110 per cento: servono subito segnali che rassicurino i mercati internazionali?. Per la manovra, dunque, ?non possiamo aspettare troppo?. Ma ?una scelta definitiva sar? presa solo dopo gli incontri con le parti sociali?, aggiunge. Padoa-Schioppa sarebbe pronto a rassicurare che le pensioni non verranno toccate, a mettere sul tavolo un taglio di cinque punti del cuneo fiscale e favorire il lavoro stabile. Tra le misure di contenimento i tagli rappresentano poco meno della met? della manovra, ma sono obbligati se si vuole riuscire a riportare il rapporto deficit-Pil sotto il 4% quest’anno (contro il 4,6% prospettato nella ?due diligence?) e sotto il 3% nel 2007. Altri 5 miliardi arriveranno da un aumento delle entrate. Si starebbe pensando anche ad una possibile revisione degli estimi catastali. Ma il piatto forte della manovra resta il contrasto all’evasione, elusione e truffe sull’Iva, che potrebbe fruttare tra i 2 e i 3 miliardi di euro grazie ad un attento monitoraggio di alcuni settori a rischio, come quello delle compravendite immobiliari e delle piccolissime imprese. Altri 4-5 miliardi potrebbero arrivare da una stretta ai ministeri e agli enti pubblici. Tagli del 10% anche per i consumi e il personale pubblico. Si profila il rialzo del Bollo per le auto inquinanti, come Suv e gipponi. Previste gi? nel programma dell’Unione la reintroduzione dell’imposta di successione e la razionalizzazione del prelievo sulle rendite finanziarie, per un paio di miliardi di gettito. Resta poi in piedi l’ipotesi di blocco del secondo modulo della riforma Irpef di Tremonti: circa 6 miliardi che sono andati ai redditi medio-alti. la.ma. |