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"Conti" La Cisl di lotta avvicina Epifani e Padoa-Schioppa

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    luned? 10 luglio 2006

    Pagina 2/Agenda del Luned?



    CONTI. LO SCONTRO DOPO LA PRESENTAZIONE DEL DPEF
      Di Ettore Colombo
        La Cisl di lotta avvicina Epifani e Padoa-Schioppa
          ?Ma cosa vuole davvero questo Bonanni??. ?A me questo Padoa Schioppa proprio nun me piace!?. Da un lato il ministro dell'Economia che vola a Bruxelles per illustrare ad Almunia e alla Ue i termini di una manovra da 35 miliardi di euro. Dall'altro una riunione n? facile n? serena, quella che oggi affronteranno le segreterie unitarie di Cgil, Cisl e Uil per decidere quale atteggiamento tenere nei confronti del governo e del Dpef varato venerd? scorso. Una riunione, quella dei tre leader sindacali confederali e delle loro segreterie che si prospettava, prima dell'ultimo week-end, “piana”, con all'ordine del giorno solo l'indizione della manifestazione di delegati e quadri che, il prossimo 18 luglio, manifesteranno per la lotta all'evasione e all'elusione fiscale. E che invece adesso rischia di presentare non pochi contraccolpi e tensioni, dopo un fine settimana a dir poco “intenso”. Due saranno le visioni nell'ambito delle segreterie unitarie: da un lato “il bonannismo”, dall'altro “l'epifanismo”. Con la Uil di Angeletti a giocare, forse, il ruolo di paciere, stretta com'? dal legame coi Ds e l'area socialista da un lato e le spinte salariste dall'altro.

          Invece, la Cisl di Bonanni, raccogliendo in questo il meglio della sua tradizione autonomistica, ha fiutato un'aria nuova e, complice una linea movimentista e aggressiva con la politica e sui media, ha deciso che era ora di sparigliare le carte. E cos? mentre Epifani s'incammina su un sentiero stretto, anzi strettissimo, quello di chi vuole onorare fino in fondo il patto programmatico stretto con il Professore prima delle elezioni e insieme vuole mantenere salda l'unit? interna di una organizzazione grossa e composita come quel corpaccione della Cgil, la Cisl s'? “messa in mezzo”. E vuole far sentire, forte e chiara, la sua voce. Anche dentro le decisioni di vertice dei confederali, probabilmente spingendo perch? la manifestazione - pubblica ma non di piazza - del 18 luglio, convocata in maniera molto “provvidenziale” prima che la manovra economica venisse varata, si trasformi in una sorta di prima udienza generale all'aperto “contro” la piega dell'asse Prodi-Padoa Schioppa.

          E cos? proprio mentre sabato pomeriggio, in quel di Serravalle Pistoiese, Padoa-Schioppa ed Epifani ?se mai avessero dichiarato guerra, hanno fatto pace?, come scriveva ieri un forse troppo soddisfatto Sole 24 ore, la Cisl s'? agitata parecchio, al punto da definire Padoa Schioppa ?amico del giaguaro?. I problemi che intercorrono tra il leader della Cisl e il ministro dell'Economia sono di vario e tipo. Innanzitutto, caratteriali. ? Ma che stai add??!? sarebbe sbottato a brutto muso e in perfetto slang abruzzese la volpe marsicana nei confronti di Padoa-Schioppa nell'incontro informale di gioved? sera, quando l'oggetto del contendere era il tasso d'inflazione programmata, alla fine faticosamente “salito” al 2% dall'1,7 proposto, solo grazie alle insistenze dei sindacati e dell'asse Ferrero-Damiano. ?Ma cosa vuole davvero, questo Bonanni?? si sarebbe chiesto con i suoi il ministro dell'Economia, uso a intrattenersi con i felpati banchieri centrali europei e poco avvezzo ai riti sindacali e sociali della politica italiana, anche se proprio a Serravalle, oltre a dirsi pronto a “sottoscrivere” molte delle cose che diceva Epifani, ci ha tenuto a sottolineare, proprio per replicare alle critiche cisline, che lui oggi ? un ?politico vero?. ?Se Padoa Schioppa ha bisogno di un corso accelerato di relazioni industriali siamo pronti a farglielo?, commentano sardonici in casa Cisl, dove per? c'? anche chi cerca di spegnere l'incendio.

          Il segretario generale aggiunto Pierpaolo Baretta, ad esempio, proprio con il Riformista sbotta: ?Dov'? la politica? Dove sono i partiti? Sono andati tutti al governo? Bene, anzi male. Ma possibile non capiscano che i sindacati oggi rappresentano tutto l'arco delle forze sociali e che il governo non pu? tenerne debito conto??. Poi fa il suo ruolo, quello del pontiere: ?La Cisl non ha calcoli politici, non vuole rovesciare questa maggioranza come qualcuno maligna. Non abbiamo n? governi amici n? nemici. L'importante ? che i luoghi della decisione politica non stiano solo in via XX settembre, ma che se ne faccia carico tutto il governo?. Il ministro di Rifondazione Ferrero c'ha provato, a dire la verit?, ma ben poco sostenuto, dentro il governo: molto di pi? dalla Cgil e, paradosso, dalla Cisl. S'avanza una Cisl “rifondarola”, come scrive il Corriere? Il segretario confederale Giorgio Santini, vicino alla Margherita come Baretta, sorride: ?La Cisl non persegue strane dietrologie, pensa solo a difendere i suoi valori e, certo, gli interessi che rappresenta. Il “bonannismo” per me ? solo ricerca di autonomia e coerenza. Se credono di fare tagli sociali, toccare il modello pensionistico e non fare nessuna seria politica dei redditi si sbagliano di grosso. Allora s?, daremo battaglia. Con chi ci sta?. La Cgil non potr? certo restare a guardare. E allora s? che, per Epifani, il sentiero si farebbe stretto.