6/9/2006 ore: 10:27
"Conti" Finanziaria da 30 miliardi
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Pagina 3 - Economia/Oggi L’economia va, Finanziaria da 30 miliardi RIPRESA L’Italia corre pi? del previsto. Dopo l’Fmi, anche l’Ocse ha rivisto al rialzo la stima di crescita di quest’anno, fissata all’1,8% dal precedente 1,4%. Il Paese ? sul binario giusto, ma dall’istituto di Parigi arriva anche un altro monito: tenere la barra ferma sul risanamento dei conti. Stessa posizione da Confindustria, che prevede una crescita all’1,5% (anche questa in rialzo) e chiede per bocca del vicepresidente Andrea Pininfarina interventi incisivi sui conti e sulle pensioni. Il deficit del 2006 ? stimato al 4,1% e nel 2007 al 4% senza interventi. Occorre quindi una correzione dell’1,2% per centrare il 2,8. Secondo gli economisti proprio una crescita sostenuta ? il preludio per efficaci misure di ristrutturazione del bilancio. Da Roma Romano Prodi invia un messaggio inequivocabile. ?Le voci di una manovra da 27 miliardi - dichiara - sono totalmente infondate?. L’asticella resta ai 30 miliardi (dai precedenti 35) annunciati da Tommaso Padoa-Schioppa. Come dire: la ripresa ? gi? stata scontata eliminando i 5 miliardi in pi? indicati nel Dpef. Ma se il premier taglia corto, la ?questione? risanamento continua a dividere la maggioranza (Verdi, Rifondazione e Pdci chiedono di alleggerire l’intervento, insieme ai sindacati). Cos? come resta alto anche il dibattito sull’opportunit? di inserire il capitolo previdenziale tra le ?voci? su cui risparmiare, mentre prende sempre pi? quota l’ipotesi di avviare una riforma complessiva in un provvedimento parallelo, forse una legge delega. ?In Finanziaria compariranno solo prime tracce della riforma - dichiara il ministro Pier Luigi Bersani - In ogni caso la manovra resta di 30 miliardi. Si sta lavorando su quella cifra?. Tra le misure allo studio, continua a comparire l’ipotesi di chiudere un paio di finestre d’uscita (circa 700 milioni) per recuperare risorse gi? nel 2007. Si penserebbe anche ad aumentare il prelievo sui parasubordinati, e a un prelievo straordinario sulle pensioni d’oro che andrebbe a finanziare interventi in favore di quelle pi? basse. ?non bisogna dimenticare che la manovra avr? anche una parte consistente di interventi per lo sviluppo - conclude Bersani - che in questo dibattito sono stati un po’ dimenticati?. In effetti, a fronte di continue richieste ai sindacati sul fronte dei risparmi di spesa, quella che sembra la grande assente nel dibattito ? Confindustria, che semplicemente aspetta lo sgravio sul cuneo fiscale. Anche se due giorni fa lo stesso Pininfarina ha esortato gli imprenditori a reinvestire i risparmi che verranno da quella misura. Su riforme di spesa e su pensioni i tasselli del centrosinistra si posizionano tutti in vista dei tavoli di concertazione con le parti sociali previsti per la prossima settimana. Perch? una cosa ? certa: l’esecutivo non pu? permettersi scelte non condivise. L’intesa con il sindacato ? ineludibile. Ma per arrivarci sar? necessaria una proposta unitaria, senza fughe in avanti. ?Il governo discute al suo interno - spiega il vicepremier Francesco Rutelli - e far? un compromesso ragionevole come in qualsiasi coalizione?. Dal Tesoro intanto nessuna dichiarazione ufficiale: Padoa-Schioppa ha gi? detto che eviter? esternazioni in questo mese di concertazione. Ma quei 27 miliardi ipotizzati dalla stampa non sono piaciuti affatto all’inquilino di Via Venti Settembre. ?Alla fine sar? solo il ministro a decidere l’entit? della manovra?, replicano fonti del Tesoro ricalcando la posizione assunta da Padoa-Schioppa nell’ultimo consiglio dei ministri. ?Nella Finanziaria il ministro dell’Economia ? solo - aveva detto allora - perch? sta a lui firmare il provvedimento?. Dalle stanze di Via Venti Settembre filtra comunque l’intenzione di rivedere al rialzo il Pil di quest’anno fissandolo all’1,6% dall’1,5 previsto in precedenza. Sul 2007 invece al Tesoro resta la cautela, in vista di un possibile rallentamento delle maggiori economie europee e degli Stati Uniti. La crescita prevista, considerando l'effetto depressivo della manovra di bilancio, ? indicata nel Dpef all'1,2%. Quanto agli equilibri della manovra, il sottosegretario Mario Lettieri parla di 22 miliardi derivanti da risparmi di spesa e otto da nuove entrate. ?Difficile chiedere senso di responsabilit? se i numeri sono davvero questi - dichiara Marigia Maulucci (Cgil) - diminuisce l'entit? complessiva della Finanziaria, rispetto al Dpef, ma aumentano le correzioni della spesa. A che gioco stiamo giocando? La manovra va riequilibrata sul fronte delle entrate e reperire risorse laddove esse in questi anni si sono formate:revisione del secondo modulo della riforma fiscale, rendite finanziarie, grandi patrimoni?. |