4/9/2006 ore: 11:27
"Conti" Con le aperture ai sindacati cresce il disagio di Padoa-Schioppa
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Pagina 4 - Economia Gi? stamani, allora, nell?incontro con i capigruppo dell?Unione, il presidente del consiglio avvier? la discussione volgendo lo sguardo soprattutto verso le organizzazioni sindacali. Perch?, appunto, ?tutti devono capire? che solo con il dialogo sono praticabili gli obiettivi segnati nel Dpef. E, a suo giudizio, lo deve capire pure Tommaso Padoa-Schioppa. Il ministro dell?Economia, appunto. A Via XX Settembre, negli ultimi giorni, in molti non nascondono un certo ?disagio?. Prima i moniti di Bruxelles, della Bce e del Fondo monetario, poi le nuove concessioni ai leader sindacali in campo previdenziale. Tutti elementi che hanno innervosito l?ex banchiere di Francoforte che anche da ministro ha fatto del "rigorismo" una vera e propria bandiera. Il titolare del Tesoro si sente allora ?stretto? nelle dinamiche politiche dell?Unione. E anche ieri a Cernobbio ha fatto poco per nascondere il suo ?malessere?. A questo punto, anzi, ? deciso a puntare a piedi sulla riforma delle pensioni: ?Non ? pi? rinviabile e deve essere vera?. La considera il segno di discontinuit? e l?unico messaggio comprensibile dai mercati e dalle istituzioni internazionali. Un atteggiamento fermo che non ? passato inosservato. Tant?? che alcuni ministri hanno attribuito al suo dicastero la responsabilit? di aver fatto trapelare le indiscrezioni sulle ipotesi di fissare a 62 anni l?et? per le pensioni di anzianit?. Il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, si ? sfogato sia con Prodi, sia con alcuni capigruppo della maggioranza. In particolare non gli ? piaciuto uno studio della Ragioneria generale dello Stato, guidata da Mario Canzio, con alcune ipotesi ?severe? sulla riforma previdenziale. ?E io - ? stato il ragionamento di Damiano - sono dovuto correre ai ripari?. Per placare le ire di Rifondazione e Pdci da una parte, e della Cgil dall?altra, ha quindi utilizzato la tribuna di Cernobbio per annunciare che sar? possibile andare in pensione anche sotto i 60 anni sia pure con lievi disincentivi. Alta tensione anche nella Quercia che si sente messa sotto pressione dalla strategia d?attacco di Via XX Settembre: ?Sono cose che rischiano di spiazzarci politicamente?. Perch? se i traguardi del risanamento - compresi quelli in materia previdenziale - sono per Piero Fassino fuori discussione, il segretario diessino non vuole per? mettere gli interlocutori davanti al fatto compiuto: ?I tavoli si fanno per negoziare e non avendo gi? una conclusione in tasca?. E gi?, perch? quei progetti hanno gettato scompiglio in parte dell?Unione e soprattutto nei sindacati. Esattamente quello che non vuole Prodi. Certo, il premier considera questo fuoco di fila solo ?il primo passo della trattativa?. Nel rispetto della pi? classica tattica sindacale. Cui ha fatto da contrappeso la Confindustria ?a volte preoccupata pi? dalla platea "vicentina" che dai contenuti?. Allora, pur condividendo i traguardi tracciati da Padoa-Schioppa, insiste per seguire una linea ?pi? politica? anzich? tecnicamente ?rigorista?: ?Ho scelto di anticipare i tempi proprio per dare spazio al negoziato?. Cos? ha voluto lanciare una stoccata all?opposizione, e in particolare a Giulio Tremonti, definendo ?maliziose? le sue interpretazioni sulla riforma delle pensioni. Nello stesso tempo ha confermato a Giulio Santagata, il ministro per l?attuazione del programma, l?incarico di compilare una revisione ?anti-spreco? sulle spese dei ministeri. L?obiettivo del Professore ? stemperare gli approcci troppo ?drastici? per ?raggiungere comunque gli obiettivi? convinto che ?la trattativa sar? lunga?. |