3/7/2006 ore: 11:39
"Conti" Bersani: «Siamo pronti al dialogo ma rispettiamo i cittadini»
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Pagina 3 - Economia S? al dialogo con il centrodestra o quantomeno con le forze pi? sensibili a questi temi: le norme varate dal governo possono essere arricchite Lo sportello Al ministero uno sportello tecnico per approfondire tutti gli aspetti della riforma. Ma non accetter? volgarit? e allusioni, come quella di avere voluto favorire le coop Partendo da una puntualizzazione che rivela il vero obiettivo della riforma: ?Impedire ad una banca di addebitarti 30 euro sul conto corrente senza avvertirti non ? tanto liberalizzare quanto rispetto del cittadino. Ecco perch? - aggiunge Bersani - ho intitolato il pacchetto di interventi "Cittadino consumatore": qui si tratta di animare l?economia, abbassare i prezzi e aprire le porte ai giovani?. Intanto, per?, c?? da confrontarsi con le barricate delle categorie e di buona parte del centrodestra. Si sta attrezzando? ?Mander? una lettera ai capigruppo di maggioranza e opposizione per informarli che al ministero stiamo organizzando una sorta di sportello tecnico dove i parlamentari potranno approfondire tutti gli aspetti della riforma. Anche il Consiglio nazionale dei consumatori sar? un punto di riferimento per il Parlamento, perch? ? giusto che oltre alle lobby possano esprimersi pure gli utenti. Intanto, ribadisco la disponibilit? al dialogo con il centrodestra, o quantomeno con le forze pi? sensibili a questi temi: le norme varate possono essere arricchite?. Lei parla di dialogo, ma a giudicare dalle prime reazioni il clima non sembrerebbe cos? conciliante. In particolare da parte delle categorie, tassisti in primis... ?Lo sportello del ministero e il confronto saranno aperti a tutti, ma non accetter? volgarit? come, ad esempio, l?accusa di aver assecondato gli interessi delle Coop: in Inghilterra e negli Stati Uniti le cooperative non esistono, eppure da moltissimi anni i farmaci sono in vendita anche nei supermarket. E poi chiedo che non si neghino i problemi: lo dico, ad esempio, agli assicuratori. Una ricerca delle Generali certifica che nonostante la Rc auto italiana sia la pi? cara d?Europa, da noi il rapporto tra compagnia e assicurato dura mediamente pi? di dodici anni, contro i 4,7 della Germania e i 2,9 della Gran Bretagna?. E a chi l?accusa di aver dimenticato la concertazione cosa risponde? ?Che le regole non sono oggetto di concertazione. Il diritto di avere informazioni ? sacrosanto, ma quanto accaduto in passato dimostra che solo con la riservatezza si possono condurre in porto certe riforme: mi auguro che in futuro ci sia un clima culturale diverso, tale da consentire altri metodi. Si potrebbe costruire gi? da adesso non fermandosi ad un?analisi superficiale delle misure: ogni norma ha una voce che risponde agli interessi della categoria. E poi non ci dimentichiamo che anche gli avvocati prendono i taxi e i tassisti hanno una polizza e il conto corrente in banca...?. A proposito di riservatezza, l?impressione ? che il lavoro sottotraccia sia servito anche ad evitare possibili intralci all?interno dello stesso governo... ?Con Romano Prodi ed Enrico Letta c?era il patto di procedere in modo riservato per prevenire incidenti di percorso. Ma sono rimasto colpito dalla convinzione e comprensione dimostrata da una coalizione ampia come la nostra. Lo dico pensando, in particolare, ai ministri pi? esposti come Mastella, Turco e Ferrero. Sono convinto che questa compattezza si ripeter? anche a livello parlamentare?. C?? chi contesta la scelta di utilizzare un decreto per misure che non avrebbero i requisiti dell?urgenza. ?E? urgente rimuovere, come ci chiede la Commissione europea, gli ostacoli alla concorrenza: dietro alle misure adottate ci sono provvedimenti di infrazione da parte di Bruxelles, senza contare che anche il quadro economico e sociale del Paese presenta le sue urgenze. Dunque, d?ora in poi, ci si aspetti un governo che interviene dove esistono impedimenti alla libera concorrenza?. Dalle misure sono rimasti fuori settori come la pubblica amministrazione, il lavoro e l?universit?. Non ritiene che anche l? occorrano interventi di apertura? ?Si tratta di materie diverse da quelle affrontate nel mio provvedimento. Certo, si possono immaginare elementi di concorrenza nell?offerta universitaria, ma si tratta di scelte programmatiche, mentre la pubblica amministrazione ha problemi di ammodernamento che andranno affrontati. Comunque le liberalizzazioni non si fermano qui: Mastella, ad esempio, metter? mano alla riorganizzazione complessiva degli ordini professionali e procederemo anche alla riforma dei servizi pubblici locali, con un progetto che non abbiamo collocato nel decreto perch? non presenta i requisiti d?urgenza?. O magari perch? il confronto con gli enti locali ? gi? in salita, come dimostrano i casi Tav e Centrale di Civitavecchia... ?A proposito di infrastrutture, sono convinto che il territorio ? e rester? di competenza locale, quindi servono negoziati e confronti per trovare soluzioni. Ma non si venga a dire che in Italia ? impossibile fare certe opere: vorrei ricordare che ci sono ventimila megawatt di energia autorizzate e che l?Alta Velocit? va avanti?. |