19/6/2006 ore: 11:23

"Conti" Allarme serio

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    sabato 17 giugno 2006

    Pagina 6 - Economia


    Conti pubblici, allarme serio
      Vertice a Palazzo Chigi, allo studio un ?pacchetto? salva-cantieri. Il premier: il fisco sar? pi? equo

      di Bianca Di Giovanni/ Roma

      MEDICINA AMARA Ancora bocche cucite sui numeri della finanza pubblica, ma la sostanza ? chiara. Si prepara una cura pesante per riequilibrare i conti e rispettare gli impegni europei. Lo dice a chiare lettere Romano Prodi a Bruxelles. ?Condivido l’allarme lanciato dal ministro dell’Economia - dichiara il premier - anche se ? troppo presto per fare i numeri: per ora siamo ancora alla strategia generale, i numeri arriveranno presto?. Tant’? che in serata Prodi torna a Roma e tiene un vertice di tre ore con i ministri economici (Padoa-Schioppa, Bersani, Damiano) e Antonio Di Pietro tutto dedicato al Dpef e al vaglio delle risorse disponibili per le politiche di sviluppo, in particolare per le infrastrutture.Come dire: ? iniziata la ?caccia? ai miliardi necessari per raggiungere la stabilit? e cogliere la ripresa. Cos? allo studio del governo c’? un piano ?salva-cantieri? mirato ad evitare lo stop delle opere iniziate imposto dal tetto alle spese dell’Anas della Finanziaria Tremonti. ? probabile che almeno uno dei tre miliardi previsti nella manovra bis per lo sviluppo sia destinato proprio a questo scopo.

      Non sembrano lontani dalla realt? quei 40-45 miliardi (pari a 3 punti di Pil) da reperire in un anno e mezzo filtrati dalla colazione dell’altroieri di Tommaso Padoa-Schioppa con i tre leader sindacali non vengono confermati, ma neanche smentiti. Il Tesoro ha smentito ieri di aver fornito cifre. Ma sta di fatto che quell’incontro ? servito sostanzialmente per dire che la situazione si profila peggiore del previsto: forse anche l’ipotesi massima di deficit stimata dalla commissione Faini (4,6% a fine 2006) a questo punto potrebbe essere ottimistica. Di qui la necessit? di un’amara medicina, ?che non ci consentir? di destinare le risorse che avremmo voluto allo sviluppo sociale, anche se non saranno poche?, spiega il premier a Bruxelles.

      Il quale lancia dal cuore dell’Europa il messaggio delle tre ?e?: equit?, equilibrio e efficienza. E proprio in questa ?griglia? forse si nasconde almeno una delle fonti da cui saranno reperite le risorse. A chi chiede lumi sull’ipotesi di tassa sui ricchi sul modello tedesco, Prodi assicura che sul fronte fiscale si varer? un sistema di equit?. Cosa che fa presagire quel ritorno indietro (almeno parziale) sul secondo modulo della riforma Tremonti che concedeva sgravi ai redditi superiori a 70mila euro annui. Anche se la formulazione potrebbe essere diversa, visto che un dietrofront parziale ma secco (del valore di circa 4 milairdi) non piacerebbe n? a Prodi, n? a Padoa-Schioppa. ?Sia riguardo a questa imposta (sui ricchi, ndr) sia riguardo all’Iva - spiega il premier - le situazioni di Italia e Germania sono diverse. Ma certo non posso governare per i prossimi cinque anni con una distribuzione del reddito pi? iniqua di quella con cui si ? cominciato?.

      ? chiaro che Prodi a questo punto parla soprattutto ai sindacati. La Cisl ieri ? tornata ad alzare la voce. ?I lavoratori dipendenti e i pensionati hanno gi? dato: se il governo cerca fondi per porre rimedio al debito pubblico si cerchino altrove - ha dichiarato Raffaele Bonanni - Non si pu? chiedere di pagare sempre agli stessi, queste categorie hanno gi? fatto sacrifici, si cerchi di recuperare dall'elusione e dall'evasione fiscale e si guardi nelle tasche dei ceti alti?. Proprio con le confederazioni sindacali sarebbe partita una trattativa ?diplomatica? tutta centrata sul pubblico impiego. Il governo punterebbe a ?congelare? gli aumenti contrattuali per un biennio (nel 2007 si tratterebbe di un risparmio di circa 5 miliardi), offrendo una stabilizzazione dei precari, almeno dei 150mila a tempo determinato. per ora si tratta ancora solo di un’ipotesi molto teorica, e non ? detto che non subisca aggiustamenti ulteriori.

      Sul fronte politico si? fatto sentire l’intervento del leader Ds Piero Fassino. ?Le cifre sul deficit e sulla conseguente manovra le ha in parte indicate e le preciser? nei prossimi giorni il ministro dell'Economia Padoa-Schioppa - ha detto - Quello che ? certo ? che le cifre del deficit sono molto pi? gravi di quelle che Berlusconi e Tremonti hanno raccontato agli italiani per anni?.