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"Congresso Uil" «Aumenti contrattuali esentasse»
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marted? 4 giugno 2006
Pagina 34 - Economia
Il leader Angeletti apre il congresso: no alla mistica dei sacrifici. Oggi la risposta del governo
?Aumenti contrattuali esentasse? la proposta della Uil a Prodi
Vertice fra premier e ministri, sui tagli Padoa-Schioppa non cede
ROBERTO MANIA ROBERTO PETRINI
ROMA - Aumenti contrattuali senza tasse per quattro anni. La Uil lancia la sua proposta per la riduzione del costo del lavoro e per far ripartire il Pil italiano. Un?operazione da finanziare con 1,8 miliardi l?anno. Luigi Angeletti ha aperto ieri il 14? congresso confederale con una relazione pragmatica, tutta concentrata sull?attualit?, sulla interminabile transizione del nostro ?bipolarismo posticcio? e le incertezze dei nuovi partiti ?di soli candidati?; ma, in particolare, sulla difficile condizione economica dei lavoratori dipendenti. Da qui il suo ?un consiglio interessato? al governo di Romano Prodi, di cui la Uil non intende affatto fare da ?ancella?: ?Non ci riproponete la mistica dei sacrifici?.
Il premier parler? oggi davanti ai mille delegati al Palazzo dei congressi dell?Eur. Una tappa di avvicinamento all?appuntamento di gioved? a Palazzo Chigi quando comincer? il confronto serrato sulla manovra-bis e il Dpef. Ieri intanto vertice-cena a sorpresa a Palazzo Chigi tra Prodi, Padoa-Schioppa (Economia), Bersani (Sviluppo) e Ferrero (Politiche Sociali): sul tavolo la manovra-bis e la risposta da dare ai malumori dei sindacati e alle istanze emerse all?interno del governo. L?intervento di correzione dei conti, anche grazie alle entrate, dovrebbe restare sui 10 miliardi ma Padoa-Schioppa ? intenzionato a mantenere inalterata la linea del rigore.
In particolare sulla riduzione del cuneo fiscale, ? arrivato anche il commento di Lorenzo Bini Smaghi (Bce): s? al taglio ma attenzione a finanziarlo con l?aumento dell?Iva perch? rischia di generare tensioni sui prezzi.
Forse per ragioni tattiche Angeletti ha scelto la strada dei "no" perch? ? il momento di far pagare le tasse ?ai furbi e dirgli che la festa ? finita?. No, allora, ai tagli alla spesa pubblica, no ad una nuova riforma delle pensioni, no alla moratoria per i contratti pubblici, no ad un sistema contrattuale basato sul tasso di inflazione programmata (?ormai una categoria dello spirito?). E proprio su quest?ultimo punto il segretario della Uil ? arrivato ad annunciare la volont? della sua organizzazione di dare la disdetta del protocollo del ?93. Una prospettiva che non dispiace all?Ugl, ma che ? stata bocciata dalla Cgil, e che ha allarmato la Confindustria (?un meccanismo senza regole non esiste in natura?, ha commentato il direttore Maurizio Beretta). Preoccupata la Cisl di Raffaele Bonanni.
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