22/12/2005 ore: 11:23
"ConfCom" Un'assemblea lacrime e sangue
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Pagina 12 - Economia «L´ora della svolta è arrivata» GIOVANNA VITALE Sergio Billè, non si è presentato all´appuntamento, ha preferito far leggere una lettera in cui ammette «di aver sbagliato ad essermi fidato di Stefano Ricucci» ma dove precisa anche «di aver agito in buona fede». A missiva letta, gelo assoluto. Nessuno ha applaudito, l´ala più dura dell´opposizione ha anzi letto fra le righe del breve testo «messaggi trasversali», «j´accuse generalizzati» piuttosto che un reale pentimento. Ma la questione è passata presto ad altro. Quello che ufficialmente doveva essere il primo punto all´ordine del giorno - l´approvazione del bilancio 2005 e del preventivo 2006 - è stato liquidato in pochi minuti: le condizioni per vararlo non ci sono, bisogna prima vedere chiaro nel «fondo del presidente». Quindi se ne riparla a fine gennaio. Ieri, prima di tutto, bisognava tracciare il dopo-Billè. E ci sono volute sei ore di dibattito quasi ininterrotto, senza nemmeno una pausa panino, per trovare una soluzione che - fatta salva l´esigenza di fare in fretta - rispettasse «l´anomalia del caso» e le norme previste da statuto. Alla fine il compromesso è stato trovato: a reggere il difficile periodo di transizione sarà Carlo Sangalli, vicepresidente vicario, anche lui indagato per appropriazione indebita. Sangalli, proprio per questo motivo, non era molto favorevole ad accettare la soluzione, nata da una mozione concordata la sera prima all´ormai famosa e affollata «cena dai Gracchi» (dal nome del ristorante romano in cui si è svolta la riunione dei «dissidenti»), ma il fatto che, alla fine, il suo nome fosse l´unico sul quale poter convogliare le due «anime» dell´associazione - quella ancora legata a Billè e quella «disgustata dai fatti» - ha finito per convincerlo. La sua reggenza avrà una durata massima di 90 giorni, tempo entro il quale sarà nominato il nuovo presidente. Sangalli - che accettando l´incarico ha specificato che «se ho una colpa è quella di non avere vigilato a dovere» - sarà affiancato dai sei vicepresidenti dell´associazione: Bocca, Cobolli Gigli, Dardanello, Palenzona, Paolucci e Pecorini. La soluzione - proprio per la diffusa volontà di guardare oltre - è stata votata a maggioranza quasi assoluta: fra i 200 leader di federazioni e Ascom presenti all´assemblea in rappresentanza di 7 mila voti ci sono stati sono tre astenuti, tutti gli altri hanno detto «sì». |