20/3/2007 ore: 10:16
"Commenti" I padroni esagerano (L.Campetti)
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Pagina 9 - capitale&lavoro ditelo al governo Loris Campetti dall'inflazione cancellato da Bettino Craxi, con un larghissimo consenso politico e sindacale. Dunque, la scala mobile tolta dalle buste paga di 1.100 euro al mese è stata regalata a chi ha una busta paga intollerabile. Contemporaneamente, il ministro Padoa Schioppa ci ha fatto sapere che, come per miracolo, i conti stanno tornando in ordine, i soldi ci sono e si potranno distribuire. Ai lavoratori dipendenti con uno stipendio tra i 1200 e i 1400 euro, quelli che grazie alla Finanziaria e ai tagli agli Enti locali (cioè al welfare) hanno subito non un aumento, ma una riduzione salariale? Macché: alle imprese che già hanno beneficiato del taglio del cuneo fiscale, e delle rottamazioni. Chi, come il presidente del Senato Marini, contesta una redistribuzione della ricchezza al contrario, chiede che un po' di soldi finiscano alle famiglie. Lavoro dipendente, ti saluto. Il clima non è buono. Sotto attacco sono i salari, gli orari, le pensioni. A proposito delle pensioni, dopo averci riempito la testa con il dramma conseguente all'allungamento della vita degli italiani, ora sono pronti a spiegarci che visto che si vive di più, per lo meno si viva un po' peggio. E dagli con i coefficienti e con lo spostamento sempre più in là del diritto alla pensione. Ieri i padroni, per bocca del vicepresidente di Confindustria Alberto Bombassei, hanno fatto sapere quel che si aspettano dal tavolo con il governo e i sindacati. Sapevamo già che vogliono mano libera sulla forza lavoro, la gestione unilaterale del tempo, lo smantellamento del contratto nazionale, le sforbiciate alle pensioni. Adesso sappiamo che tutto ciò non basta: vogliono la «flessibilità in uscita», quella che le persone normali chiamano licenziamenti. Si riparte da dove eravamo rimasti, l’articolo 18. Generosità, moderazione e pazienza hanno un limite, questo limite sta nella consepevolezza del fatto che i padroni non sono né generosi, né pazienti, né moderati. Qualcuno ancora più responsabile di noi glielo spieghi, al «governo amico». |