31/7/2006 ore: 12:26
"Commenti" Fratelli d'Italia, teniamo tutti famiglia (S.Romano)
Contenuti associati
Una parte importante del Paese ? complice delle corporazioni I sodalizi diffidano del merito: per essi ? un fastidioso disturbo di Sergio Romano Vi ? una vecchia leggenda che occorre forse sfatare. Gli italiani non sono individualisti. Il ?particulare? di cui parlava Guicciardini non ? l’interesse del singolo cittadino, deciso a realizzare se stesso in libera gara con coloro che praticano lo stesso mestiere e hanno le stesse ambizioni. Il ?particulare ? italiano ? l’interesse di gruppi organizzati in cui l’individuo ? anzitutto socio, collega, sodale, fratello, compare. Alcuni fra i migliori economisti italiani, da Mario Monti a Francesco Giavazzi, ci hanno spiegato negli scorsi giorni quali effetti negativi queste corporazioni possano avere sul costo, sulla qualit? e sull’efficacia dei loro servizi. A me sembra che accanto a questo effetto ve ne sia un altro, forse pi? grave. Le corporazioni diffidano del merito. Sanno che l’applicazione di questo criterio per il reclutamento e la promozione delle singole persone introduce nella professione un intollerabile elemento di imprevedibilit? ed ? un attentato al diritto di cooptazione. Gli avvocati, i notai, i professori universitari e altri membri di antiche professioni liberali si considerano comproprietari di un sodalizio cui debbono poter accedere anzitutto i figli, i congiunti, gli allievi, i collaboratori fedeli. ? questa la ragione per cui in Italia i pubblici concorsi vengono spesso ritardati, rinviati, aggiustati o pi? semplicemente aggirati con il sistema della chiamata personale, del reclutamento clientelare o dell’ope legis. Il merito come criterio di scelta rappresenta per tutte le corporazioni un fastidioso fattore di disturbo. ? meglio cooptare sulla base di altri criteri: i legami di sangue, lo scambio di favori o la fedelt?. Commetteremmo un errore se pensassimo che queste caratteristiche appartengono soltanto alle associazioni contemplate nei primi provvedimenti di Bersani. Ve ne sono molte altre, fra cui persino quella dei giornalisti, che dovrebbero guardarsi allo specchio e fare un esame di coscienza. Le societ? di mestiere, con i loro statuti di autoprotezione, hanno svolto in alcuni momenti un ruolo utile al Paese. Oggi sono uno dei motivi della lentezza con cui l’Italia si adatta alle condizioni di un mondo in cui vincono, nelle battaglie dell’economia e del progresso scientifico, soltanto quelli che mettono in campo i migliori. |