2/3/2006 ore: 11:39

"Cgil" ma il riformismo dov’è?

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    gioved? 2 marzo 2006


    Pagin 2 - EDITORIALE

    Cgil
    Ma il riformismo dov’??

    I riformisti si dicono soddisfatti. Per il segretario confederale Achille Passoni, che lo ?, ?la relazione di Epifani ? un nitido esempio di riformismo sindacale, nella migliore tradizione sindacale Cgil. C'? radicalit?, pragmatismo, unit?. Per la segretaria dei tessili, Valeria Fedeli, ?Epifani ? stato pragmatico e innovatore e a Confindustria dice che non c'? solo il tutto o niente ma tante cose che ci uniscono, come a Cisl e Uil?. Il presidente dell'Ires Agostino Megale sostiene che la Cgil ?che prima faceva solo opposizione sociale ora sceglie di fatto la concertazione, con il patto di legislatura?. Sar?. Il dato che insospettisce, per?, ? che gongolano anche i radicali. A partire da Rifondazione. Paolo Ferrero, responsabile Lavoro del Prc e fine analista di cose sindacali, gongola: ?Epifani ribadisce la funzione del contratto nazionale, rispedisce al mittente la richiesta di aprire la riforma dei contratti e chiede una leva fiscale forte e acquisitiva, che tassi le rendite, lontana dalla classica politica dei redditi. Di fatto, presidia e rafforza il lato sinistro del programma dell'Unione?.
      Insomma, la Cgil ritorna a una fase di piena soggettivit? politica, al punto che Epifani rivendica la stagione di Cofferati dicendo ?E' stata anche la mia?, e ritrova una centralit? di centrosinistra (pi? di sinistra, che di centro, a dire la verit?) che gi? fa venire il mal di pancia a Cisl e Uil mentre forse preoccupa meno Confindustria, gi? rassegnata a dover discutere con questa Unione e questa Cgil. Con la quale rischiano di cozzare, e molto, anche le ali innovatrici (specie se di matrice giuslavorista, da Treu a Ichino) del riformismo italiano. La Cgil, infatti, sembra quasi voler consolidare “questo” programma dell'Unione, di fatto sbilanciato a sinistra, e blindarlo per tutta la legislatura con il patto, tanto per evitare che qualcuno si lanci in scherzi (o fughe) neocentriste. Cos?, alla fine, ci ritroviamo a pensarla come il ribelle perenne Giorgio Cremaschi, leader dei duri Fiom: ?Un sindacato che parla troppo di politica e poco di sindacato non mi convince?. Appunto.