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"Cgil" Governo bocciato ma a Prodi niente sconti

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    domenica 5 marzo 2006

    Pagina 10 - Interni


    Epifani: governo bocciato ma a Prodi niente sconti
      "Bene l?Unione, a Berlusconi zero in condotta"
        DAL NOSTRO INVIATO
        ROBERTO MANIA
          RIMINI - La Cgil non far? sconti a Romano Prodi: se vince nessuna cambiale in bianco. ?Verificheremo atto dopo atto, mese dopo mese, le cose che ? venuto a dirci. Questo ? il profilo alto della nostra autonomia?. Guglielmo Epifani ha chiuso cos? i lavori del 15? congresso della confederazione che lo ha rieletto quasi all?unanimit? alla segreteria generale. Sfuggendo poi a inutili ipocrisie, non ha nascosto il peso potenzialmente decisivo che la Cgil pu? avere nelle elezioni, con i suoi 5,5 milioni di iscritti: ?Se da qui ad un mese soffier? il vento del cambiamento, quel vento avr? i contorni del nostro quadrato rosso (il logo della confederazione, ndr) e il cuore di tutti i compagni e le compagne?. Insomma il cambiamento, se ci sar?, sar? targato anche Cgil.

          Questa ? la linea di Epifani - la cui leadership esce rafforzata da Rimini - che vede nel patto fiscale di legislatura, non una ?gabbia?, bens? l?unica strada per far tornare a crescere l?economia. Perch? lo zero nella dinamica del Pil certificato dall?Istat ?? uno zero in condotta? al governo Berlusconi, dice prima di ricevere la tradizionale standing ovation sotto le note dell?Inno di Mameli seguite dal ?Vivere? di Vasco Rossi. L?ex presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, col suo intervento in difesa della Costituzione, ha scaldato la platea: all?ex capo dello Stato sar? consegnata la tessera onoraria del sindacato.

          Il Patto di Rimini, dunque, c??, ma ? diverso - spiega Epifani - da quello del 2001 sottoscritto a Parma tra Berlusconi e D?Amato, allora presidente della Confindustria. Intanto perch? il programma di Prodi (a cui Epifani chiede di approvare il voto agli immigrati ancor prima di abrogare la legge Biagi) ?non ? la fotocopia? della proposta della Cgil, anche se entrambi mettono al centro il lavoro. Ma c?? dell?altro. C?? che ?l?operazione tentata a Parma era quella di una lobby di interessi contro gli interessi dei lavoratori e del Paese. Il nostro, al contrario, ? un atto di impegno, di responsabilit?, di amore verso gli interessi generali, partendo da quelli che rappresentiamo?.

          Un Patto dal quale, pur condividendone gli obiettivi, sembra voler prendere le distanze Francesco Rutelli che da Venezia ha rimarcato l?autonomia della politica dal sindacato: ?Che - ha detto con evidente polemica - esiste per tutelare i diritti e i doveri dei lavoratori, mentre il programma del centrosinistra ? fatto per governare?. E le distanze finisce per prenderle anche la Cisl, non tanto sulla proposta del Patto ma sull?idea che possa essere sottoscritto sulla base di uno schieramento: ?Un sindacato che ha una logica di appartenenza - ha sostenuto il segretario generale aggiunto in pectore Pier Paolo Baretta - finisce per perdere ruolo?. Epifani, per?, non ha dubbi: ?Se dovesse rivincere Berlusconi, il problema non ? per la Cgil, ma per l?intero Paese?.

          Infine la riforma del modello contrattuale. Per Corso d?Italia non si deve buttare la spugna (come ha provocatoriamente proposto Angeletti) date le differenze tra i sindacati. Va trovato un accordo per non lasciare il campo alla Confindustria. Ed ? proprio contro Luca di Montezemolo, che ha chiesto alla Cgil di essere moderna e di abbandonare la difesa strenua del contratto nazionale, che parte l?ultimo attacco di Epifani: ?Non c?? nulla di antico nel contratto nazionale, a meno che non si voglia ridurre il valore medio delle retribuzioni?.