2/3/2006 ore: 11:34

"Cgil" Epifani: patto dei tremila giorni con Prodi

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    gioved? 2 marzo 2006


    Pagina 6 - Primo Piano

    Epifani: patto dei tremila giorni con Prodi
      ?Paese da ricostruire?. Flessibilit?, duello con la Cisl. Confindustria: barriere al negoziato
        Paolo Foschi
          RIMINI - Guglielmo Epifani propone un patto di lungo respiro con Romano Prodi per il rilancio del Paese, frena sulla riforma dei contratti scatenando le critiche di Confindustria, Cisl e Uil. E, per ricomporre la frattura con la sinistra sindacale, sollecita ?ogni sforzo per concludere i lavori in modo unitario?. Sono questi i messaggi principali dell’intervento di apertura di ieri del XV Congresso di Rimini. In serata sarebbero stati fatti passi avanti nella mediazione interna: per evitare liste separate per il parlamentino Cgil, il 75% dei posti andrebbe alla maggioranza di Epifani, il 12-13% ciascuno a Gianni Rinaldini e Giampaolo Patta.

          Ieri, per?, come ha spiegato il segretario, era ?il tempo della politica?. Prima ha affrontato la questione delle scalate e del confronto Roma-Parigi sull’energia. ?Di fronte alle scelte di Parigi - ha detto - non abbiamo bisogno di protezionismo. Ci vuole un vero e reciproco mercato europeo. Anche qui il governo ha grandi responsabilit?: se il ministro Tremonti si ispira a Colbert, non ha i titoli per lamentarsi del Paese dove il colbertismo ? nato?.

          Dopo la politica estera (?l’Italia ritiri le truppe dall'Iraq?), Epifani ha commentato gli ultimi dati sul Pil (?crescita zero? Una notizia che non avremmo mai voluto sapere?), precisando che ?i cinque anni di questa legislatura presentano la crescita media pi? bassa della storia italiana?. E anche ?se il premier pensa che il Paese sia pi? avanti di quel che i numeri rappresentano?, l’Italia ? agli ultimi posti in Europa. ?Il governo ha fallito, bisogna riprogettare il Paese - ha aggiunto il leader della Cgil -, servono una nuova politica industriale e infrastrutture?. Epifani ? poi entrato nei temi della politica. ?Vogliamo un nuovo patto fiscale?, ha detto. ?Se Cisl e Uil fossero d’accordo, dovremo chiedere al nuovo governo un accordo di legislatura?. E ancora: ?La Cgil trova nel programma dell’Unione una risposta a molte richieste?. Su questa base Epifani ha chiesto ?non una politica dei cento giorni, ma di tremila giorni?.
            La Cgil ha quindi gelato Confindustria. ?Il contratto nazionale ? la forma pi? efficace per concorrere a difesa e incremento del potere d’acquisto. Non pu? essere messo in alternativa alla contrattazione decentrata?. Epifani ha anche chiesto di ?cancellare tutte le norme che precarizzano il lavoro?. ?Cos? il dialogo diventa difficile?, hanno detto Musi (Uil) e Baretta (Cisl), mentre i leader dei due sindacati, Angeletti e Pezzotta, replicheranno oggi. ?La Cgil mette barriere insormontabili al dialogo?, ha commentato Alberto Bombassei, vicepresidente di Confindustria.