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gioved? 16 febbraio 2006
Pagina 38
Per la Bolkestein oggi test cruciale
La direttiva al voto del parlamento europeo.
di Chiara Cinti
La direttiva Bolkestein al test cruciale. Sul provvedimento che punta a liberalizzare il mercato dei servizi nell'Europa dei 25 si esprimer? oggi il parlamento europeo.
Dopo l'accordo raggiunto dai popolari (Ppe) e socialisti (Pse), che da soli rappresentano 450 sui 732 seggi dell'europarlamento, sull'esclusione dal testo del principio del paese d'origine si esprimeranno oggi tutti gli eurodeputati in seduta plenaria. A due anni di vita, al testo originario presentato dall'ex commissario olandese al mercato interno Fritz Bolkestein sono stati presentati oltre 400 emendamenti. Il pi? importante ? quello che sostituisce l'ormai vecchio e contestatissimo articolo 16, meglio conosciuto come principio del paese d'origine, con la libert? delle imprese di prestare ovunque i servizi nel rispetto delle regole locali.
Il timore dei paesi della vecchia Europa e delle categorie professionali coinvolte, infatti, era quello di ritrovarsi un afflusso massiccio di imprese e lavoratori dei nuovi stati membri sottoposti alle regole contrattuali, fiscali e sociali meno rigide dei loro paesi. Con l'emendamento di compromesso su cui le forze politiche della maggioranza, Ppe e Pse, marted? hanno ribadito il loro appoggio, la direttiva ? stata svuotata dei suoi contenuti e propositi di liberalizzazione selvaggia del mercato dei servizi, che da solo rappresenta il 70% del pil europeo. Inoltre secondo le ultime modifiche, sono previste una raffica di esenzioni. Oltre ai servizi medico-sanitari, compresi quelli farmaceutici, sono esclusi dall'applicazione della Bolkestein i professionisti, i servizi di interesse economico generale come acqua, posta, luce, rifiuti, nonch? i servizi legali e di trasporto (urbano, taxi, ambulanze, portuale). Mentre la Commissione di Bruxelles ha gi? ribadito la disponibilit? a riscrivere il testo secondo le indicazioni che la maggioranza esprimer? con il voto di oggi, i sindacati, che marted? hanno raccolto a Strasburgo le proteste di 50 mila lavoratori, rimangono in attesa di chiarimenti. ?Il giudizio va dato solo a lavoro parlamentare finito', ha dichiarato il segretario generale della Cgil Guglielmo Epifani. ?? fondamentale che ci sia una precisa definizione del campo di applicazione del provvedimento per evitare fenomeni di dumping sociale', ha ribadito Renata Polverini, segretario generale dell'Ugl.
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