23/2/2006 ore: 11:52
"BludeRunner" Programma in 10 punti, accordo nella Cdl
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Pagina 6 - Politica ROMA L’Udc non ha alcuna intenzione di sottoscrivere un impegno formale a sostenere il referendum sulla devolution. Un impegno di cui non c’? traccia nemmeno nel programma che i partiti della della Cdl hanno infatti definito ieri in una riunione alla quale ha partecipato Roberto Calderoli. E questo scoglio ancora da superare, diventa un macigno proprio nel giorno in cui la Cassazione ha dato il via libera alla consultazione popolare richiesta da 15 consigli regionali. Al tavolo delle trattative ieri la Lega non ha posto il problema. L’ex ministro Calderoli si ? limitato a chiedere che nel preambolo venisse inserita la difesa delle radici cristiane dell’Europa e un giro di vite per gli extracomunitari che provengono da quei Paesi che non riconoscono la reciprocit? dei diritti umani, politici e religiosi. La prima richiesta ? stata accolta, la seconda no. Almeno in questi termini: ? previsto che chi arriva in Italia deve sottoscrivere una dichiarazione di principio in cui accetta i valori occidentali. Per quanto riguarda invece il referendum, Calderoli non ha speso una parola nella convinzione che i leader del centrodestra metteranno la loro firma in calce a un documento separato. Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini sono pronti a sottoscrivere l’impegno pro-referendario, ma Pier Ferdinando Casini e Lorenzo Cesa sono di tutt’altro avviso. ?Siamo andati incontro al Carroccio su molti punti - dicono all’Udc - ma non possiamo legarci su questo punto. Per noi il criterio ? la libert? di coscienza: i leghisti in questo momento sono troppo nervosi?. Ora il confronto si sposta sul tavolo dei leader ma possono farlo con maggiore calma: la priorit? di questi giorni ? la presentazione al ministero dell’Interno del programma. C’? una scadenza di legge da rispettare ed ? domenica prossima. Ancora qualche limatura, tuttavia l’impianto ? gi? stato definito in 20 cartelle. La Cdl presenter? agli elettori un preambolo e 10 punti programmatici. Il preambolo ? una sorta di manifesto teo-con in cui si parla di difesa dei valori religiosi e dei principi morali e di tutela della vita. E’ previsto l’impegno a far rispettare la nostra civilt? e il riferimento alla famiglia intesa come comunit? naturale fondata sull’uomo e la donna. E’ sempre la famiglia il primo punto del decalogo con l’indicazione di una serie di misure economiche che vanno dal bonus beb? al piano casa ai libri gratuiti per i meno abbienti. Il concetto di base, con la ?no tax area?, ? che la pressione fiscale diminuisce in relazione al numero dei componenti il nucleo familiare e ai soggetti a carico come gli anziani e i portatori di handicap. Non c’? pi? traccia delle due aliquote del 23 e 33%, ipotesi tanto cara a Berlusconi. Un lungo capitolo ? dedicato alla giustizia e alla sicurezza: separazione delle carriere dei giudici con l’istituzione di due Csm, riforma della responsabilit? civile, penale e disciplinare dei magistrati; potenziamento dei poliziotti e dei carabinieri di quartiere con 10 mila unit? in pi?. |