27/2/2006 ore: 12:27
"BladeRunner" Prodi: dopo il 10 aprile sarà un altro Paese
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KERMESSE IL CANDIDATO PREMIER, CON RUTELLI, FASSINO E LA SBARBATI, HA APERTO LA CAMPAGNA DEL LISTONE DELL’ULIVO NEL PALALOTTOMATICA DI ROMA ROMA In un scroscio di palloncini e battimani, Romano Prodi si sta godendo il rituale trionfo del dopo-discorso, saluta con gesto lento della mano destra i novemila del Palalottomatica e fra questi scorge la nipotina Chiara di tre anni, che lo sta guardando da lontano. Con uno scatto il Professore si separa da Piero Fassino e Francesco Rutelli, attraversa la grande pedana e prende in braccio la bambina che, a quel punto, resta avvinghiata al nonno mentre la gente applaude. Con questo tocco umano che ? anche un gesto da politico americano - qualcosa che non fa parte del suo ?repertorio? - Romano Prodi si ? congedato dalla Convention dell’Ulivo, provando (anche con quella bimba in braccio) a trasmettere un messaggio di fiducia nel futuro, in linea con quello che aveva urlato qualche minuto prima il leader ds Piero Fassino: ?Noi non siamo catastrofisti?, ?tutti devono tornare ad avere fiducia in s?, ?noi crediamo nell’Italia e vogliamo dare un grande governo ad un grande Paese?. Una kermesse, quella al vecchio Palasport di Roma, che ha aperto la campagna elettorale della lista dell’Ulivo (Ds-Margherita-Repubblicani europei) che si presenter? soltanto alla Camera, ma che dovrebbe costituire il nucleo di quel Partito democratico che, a parole, i promotori dicono di volere dopo le elezioni. Ma sar? perch? al progetto si crede con riserva; sar? che mancano 46 giorni alle elezioni, sta di fatto che del nuovo partito si ? parlato pochissimo durante la Convention. Certo, richiami ne sono stati fatti, in particolare da Francesco Rutelli, ma i messaggi elettorali hanno decisamente prevalso nei discorsi dei quattro leader. In particolare Prodi si ? presentato ai novemila con un intervento nel quale ha alternato - con pi? efficacia del solito - frasi-slogan, sarcasmo e richiami alla ?testa pi? che alla pancia degli elettori?. Il programma della Casa delle libert?? ?Dicono che ? la prosecuzione dell’attivit? di governo. Ma cos’?? Una minaccia??. Berlusconi? ?Una grande seduttore che ha perso la sua arte? e che pensa di risolvere tutto col ?ghe pensi mi’?. Il Cavaliere dice che i magistrati hanno svenduto l’Italia? ?E’ vero in questi anni ? stato svenduto ci? che era rimasto del made in Italy: sono andati all’estero mozzarella, olio di oliva, salumi, banche, centrali elettriche, assicurazioni?. Anche una manciata di frasi ad effetto, ad uso dei Tg. Tipo: ?Quest’anno la primavera arriver? il 10 aprile, ?quando gli italiani diranno ?un grande basta? e ?depositeranno la loro sentenza inappellabile che decreter? la fine di un inverno durato cinque lunghi anni?. E il messaggio-clou di tutta la campagna elettorale si ritrova nella frase finale: ?Noi vogliamo che i nostri figli non ci guardino con gli occhi della paura. Perch? quando leggiamo che il 55 per cento dei giovani aspira a vivere all’estero, noi dobbiamo potergli dire: dopo il 10 aprile venite a vivere in una Paese nuovo: l’Italia!?. |