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sabato 18 marzo 2006
Pagina 3 - Primo Piano
IL CONFRONTO - IL LEADER DEL CENTROSINISTRA SOTTOLINEA LE ?TANTE COINCIDENZE? FRA IL SUO PROGRAMMA E LE AMBIZIONI DELLE IMPRESE: ?VI INVITO A FARE DELLE SCELTE?
Prodi: cambio l’Irap, ma non in un colpo solo
Il candidato premier agli industriali: pronti ad intervenire su maggioritario e concertazione
Fabio Martini inviato a VICENZA
Quando il Professore sale sulla grande pedana del ?Padiglione G? della Fiera, dalla platea dei cinquemila imprenditori si alza un applauso breve, tiepido, di cortesia. Lui, Prodi, ? scattante, cammina col passo della persona euforica: si siede sulla sua poltroncina ma appena sente il primo ?non si vede?, si rialza subito, cerca la posizione giusta per essere visto da tutti. In quell'incipit c'? gi? tutto il senso di quel che accadr? nelle due ore successive al convegno di Confindustria: il Professore ? cos? sicuro di vincere le elezioni da potersi concedere il lusso di parlare con crudezza persino sulla tassa che pesa sugli imprenditori: ?L'Irap sar? corretta, ma tagliarla di colpo non ? possibile, perch? d? un gettito di 35 milioni di euro?, ?promettere che la cancelleremo ? una cosa che non ha senso e quindi non ve la prometto?. E quanto alla platea, quell'applauso di approccio - tiepido ma rispettoso - si ripeter? per molte volte, pi? di quante si potesse immaginare: sulle venti domande poste da undici imprenditori, Prodi ha ricevuto una media di pi? di un applauso a quesito, totalizzando alla fine venticinque battimani. Con due picchi. Alla fine, quando Prodi parla di legge elettorale (?far? di tutto per tornare al maggioritario che assicura stabilit?) dalla platea si alza il battimani pi? caldo e la stessa intensit? accompagna il Professore nel momento del congedo. Prodi, che oramai ha imparato a misurare le platee, alla fine era soddisfatto: ?S? lo sono, anche perch? il mio non ? stato un comizio, ho invitato gli imprenditori a fare delle scelte. E comunque tra noi e Confindustria ci sono tante coincidenze?.
Soltanto oggi, quando Tremonti illustrer? il pensiero dell’infortunato Silvio Berlusconi, sar? possibile una comparazione e dunque capire, sia pure in modo imperfetto, chi avr? vinto il duello a distanza davanti agli imprenditori di Confindustria. Ma gi? ieri sera era possibile un primo paragone con la proverbiale assemblea di Parma del 2001, quella nella quale Berlusconi disse ?il vostro programma ? il mio programma? e il candidato premier Francesco Rutelli fece un lungo, studiato discorso, circondato dal gelo di una platea orientata altrove. Per Prodi invece n? mormorii (che toccarono a Rutelli) ma neppure entusiasmi, semmai un diffuso, crescente rispetto. Certo, il leader dell'Unione aveva fatto una scelta a freddo, poi rispettata: Prodi non ha mai cercato l'applauso, non si era preparato battute per accattivarsi la platea, ma anzi ha invitato gli imprenditori a darsi da fare su tanti fronti, in particolare su quello delle liberalizzazioni delle aziende municipali locali.
Ha funzionato il format gestito da Ferruccio De Bortoli, direttore del Sole 24 Ore: invece di un discorso, il Professore ? stato intervistato da imprenditori ?di quarta generazione? che, pur senza aggressivit?, hanno posto al Professore domande concrete e precise. Il taglio del cuneo fiscale? ?Ho fatto bene i conti: lo faremo di 5 punti nel primo anno, un ulteriore taglio dipender? dai conti pubblici?. Il fisco? ?Lo voglio neutrale? ma eccezioni sono possibili per favorire ?la crescita dimensionale delle imprese e l'innovazione?. La spesa pubblica? ?Da 5 anni ? fuori controllo, servir? una Maastricht interna, un patto di stabilit? sulle spese centrali e locali?. Con un governo dell'Unione i sindacati torneranno a dettar legge? ?Quando i sindacati sono divisi, come nei trasporti, ? un casino. Riprender? il sistema della concertazione: serve una Confindustria forte, un sindacato forte e un governo che alla fine decide?. Un viceministro per la piccola e media industria? ?In Francia ha dato buona prova, ma bisogna chiarire che fa, altrimenti non serve?. I costi dell'energia? ?In 5 anni si possono ridurre del 20%?. I furbetti del quartierino? ?Una buona tassazione sarebbe stata opportuna?.
Alla fine, tra i commenti benevoli, quello di Marco Tronchetti Provera: ?Sono stati affrontati i problemi reali con trasparenza e chiarezza?. Massimo Calearo, presidente di Federmeccanica: ?L'Irap? Meglio esser sinceri che raccontar bugie?.
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