5/4/2006 ore: 11:37

"BladeRunner" Maroni: se perdiamo sciolto il patto con la Cdl

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    mercoled? 5 aprile 2006

    Pagina 9 - Primo Piano
      Maroni: se perdiamo sciolto il patto con la Cdl
        Il ministro del Welfare: noi a sinistra? Non escludo nessuna alleanza

        MILANO - Roberto Maroni illustra la politica delle ?mani libere? della Lega, non dissipando del tutto l'intenzione di passare nel campo avversario: ?Se perdiamo - premette - il patto con la Cdl si scioglie in maniera naturale?. E a quel punto ?nessuna alleanza ? esclusa?. Nemmeno con la sinistra, a condizione per? che quest’ultima abbandoni la pregiudiziale anti-Carroccio. ?? difficile, se non impossibile - fa notare il ministro del Welfare alla videochat di Corriere.it - stringere intese con chi ti d? del razzista. Ma osservo che altrove, penso alla Catalogna o ai Paesi Baschi, i partiti autonomisti come il nostro sono schierati da quella parte?. Il cammino solitario del Carroccio resta dunque un’opzione in campo. D’altronde, aggiunge Maroni, ?la Lega non ? un partito n? di destra n? di sinistra?. Quindi, per definizione, libero di scegliere con chi correre. E ?se prevale l'Unione - continua Maroni - dovremo capire quale sar? la strada per perseguire il nostro vero obiettivo che rimane il federalismo?.
          Ma dialogando con i lettori l’esponente leghista si sofferma anche sulla proposta bomba del Cavaliere: rottamare l’Ici, ? fattibile? Per Maroni non ci sono dubbi in proposito: ?La misura ? concordata da tutti e sostenibile, e non danneggia affatto i Comuni?. Bobo non ci sta a giocare la parte di chi ? rimasto spiazzato dal colpo a sorpresa del premier. Anzi. ?La prima iniziativa per abolire l’Ici ? targata Lega . ? contenuta in un emendamento alla Finanziaria del 2001?, precisa. ?Ma la cancellazione dell'imposta comunale sulla prima casa non ? in contrasto con la devolution fiscale??, provoca un lettore. ?Dal punto di vista tecnico - risponde il ministro - non c'? alcuna incongruenza tra l'abolizione di un'imposta che ? aggiuntiva e non erariale (come l’Irpef o l’Iva) e un sistema fiscale in senso federalista?. Non solo: togliere quella tassa si pu?, ?rendendo fiscalmente deducibile l'Ici, a costo zero per il contribuente, e lasciando il gettito agli Enti locali?. Il resto della chiacchierata online ? un tentativo di smarcarsi dai duri e puri alla Calderoli: ?Roberto non mette le calze, io s?. Lui indossa certe magliette, io non porto nemmeno la maglia della salute. Abbiamo stili diversi?. Tra gli avversari dice di stimare ?per la competenza e la seriet? Fausto Bertinotti, numero uno di Rifondazione comunista. Silura poi l’ex segretario dell’Udc Marco Follini (?lo manderei in panchina ma ormai ? emarginato e non fa pi? danni?) e rassicura il popolo lumbard sulle condizioni del leader Bossi: ?Umberto ? uscito miracolosamente dalla grave malattia che l'ha colpito nel 2004. Solo la voce non ? pi? stentorea come una volta. Per il resto ? tornato il Senat?r di sempre, che ti telefona alle tre di notte?.
            Sul Ciampi bis Maroni fa invece il diplomatico: ?Nessuna obiezione alla sua rielezione. Ma ci interessa di pi? sapere chi guider? Palazzo Chigi. Nel corso di questi anni i rapporti tra la Lega e il capo dello Stato hanno vissuto di alti e bassi. Ultimamente sono migliorati?. Passando poi ai temi economici si augura di rendere permanente il bonus pensioni che scade nel 2007 (?? un incentivo positivo per le casse dell'Inps e una misura coerente con l'allungamento dell'et? lavorativa?) e difende la legge Biagi: ?Abrogarla significherebbe solo aumentare il lavoro nero?. Quanto al futuro, Maroni promette: ?Non far? pi? il ministro, troppo stress?.
              Luca Gelmini
              Paolo Ottolina