5/4/2006 ore: 11:11

"BladeRunner" Il Cavaliere: chi si sente offeso tanto non mi vota

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    mercoled? 5 aprile 2006
      Pagina 3 - La battaglia elettorale

      LA CAMPAGNA FINALE IL PREMIER PUNTA TUTTO SUGLI INDECISI

      Il Cavaliere: chi si sente offeso tanto non mi vota
        ?Bisogna portare alle urne almeno l’82%?

        Augusto Minzolini
          ROMA
          L’analisi dei ?focus group? degli elettori indecisi che hanno seguito il duello che ha trovato sul tavolo ieri mattina ha soddisfatto Silvio Berlusconi. Certo a molti dei potenziali elettori continua a non piacere il suo ?ego? smisurato, quel ripetere ossessivamente ?io, io, io?, ma, a parte quello, il dato pi? interessante ? che il Cavaliere d? alla gente la sensazione di avere ancora qualcosa da proporre mentre Romano Prodi no: l’abolizione della tassa sulla prima casa (Ici) ha dato questo vantaggio al premier che potr? sfruttarlo al massimo in quest’ultima coda di campagna elettorale con gli avversari che saranno costretti a rincorrerlo.
            Tant’? che ieri mattina il premier, al di l? della miriade dei sondaggi che continuano a dare risultati controversi, si ? mostrato ottimista rispetto all’esito elettorale (qualcuno lo d? su rispetto agli avversari, altri lo danno sotto). ?Sono sicuro di farcela - ha ripetuto ieri Berlusconi al presidente della Confcommercio, Carlo Sangalli - anche perch? molti italiani, a cominciare dai tuoi associati, se la passerebbero davvero male se vincesse la sinistra?. Un discorso identico a quello che aveva fatto la sera prima a una cena elettorale a Villa Miani. ?Vedete - aveva spiegato in quell’occasione agli esponenti di Forza Italia riuniti dal sottosegretario Mario Pescante proprio per seguire il duello - io sono sicuro di vincere. Nella vita per?, come sapete, non si pu? mai dire: possiamo vincere noi, come possono vincere loro. Siamo sul filo. Ma a questo punto anche se dovessimo perdere, perderemmo per poco, e io andr? in Parlamento anche con le stampelle?.
              Gi?, il Cavaliere ? convinto che la partita ?si gioca sul filo? per questo si sta concentrando sul segmento elettorale degli ?incerti? che nella sua logica lui descrive in questo modo: ?E’ gente che deve ancora decidere se andare a votare ma che se ci andasse voterebbe sicuramente centro-destra?. E quell’espressione che gli ? uscita ieri dalla bocca, quella dei ?coglioni? che votano a sinistra, oppure che aiutano la sinistra a vincere, serviva proprio a smuovere il popolo degli ?incerti?. Non per nulla Berlusconi aveva usato lo stesso termine gi? la sera prima nella cena a Villa Miani proprio nei confronti degli indecisi. Ora c’? chi considera queste sortite dal linguaggio ipercolorito delle ?gaffe?, altre no. Probabilmente la verit? ? nel mezzo: il premier ha cercato di smuovere quel segmento elettorale complesso e decisivo, ma probabilmente ha esagerato. Si tratta, comunque, di un problema di poco conto per lui: ?A me - ha spiegato ieri pomeriggio ai suoi - gli avversari hanno dato del delinquente, dell’assassino e del mafioso. Offese di cui aspetto ancora le scuse. Ma a parte questo in fondo chi si ? sentito offeso da quella parola che ormai ? nel gergo comune non ci avrebbe votato lo stesso?.
                Appunto, l’obiettivo primario del Cavaliere adesso ? proprio quello di smuovere, mobilitare, spingere a recarsi alle urne il popolo del ?non voto?, quella fetta di societ? da sempre impermeabile alla politica. E il premier ? convinto che per raggiungere quell’area l?, deve usare un linguaggio che il ?politically correct? pu? anche giudicare spregiudicato e inelegante, ma che ? anche l’unico modo per farsi ascoltare da chi rifiuta, anzi rifugge, il vocabolario della politica tradizionale. Il George W. Bush che ha collezionato ?gaffe? - o presunte tali - per tutta la campagna elettorale americana ma che alla fine ha vinto le elezioni in queste settimane ? diventato quasi un modello per il Cavaliere. ?Se ? un gaffe - osserva Fabrizio Cicchitto, uno dei consiglieri di Berlusconi - ? una delle tante che ci sono state in questa campagna elettorale. Ma alla gente interessa sicuramente di pi? l’abolizione dell’Ici sulla prima casa non certo la confusione di quel bollito di Prodi?. ?Secondo me per scuotere gli indecisi - spiega Mario Valducci, uno degli uomini del marketing politico del premier - ha fatto anche bene?. E addirittura la portavoce di Forza Italia, Elisabetta Gardini, si ? lasciata andare all’esegesi del termine ?coglione?: ?Ha tanti sinonimi: sciocco, ingenuo e minchione. Un esempio: ? tanto minchione che crede a tutto... anche alla sinistra?.
                  Nel mirino del premier c’? l’elettorato inerme. Quell’elettorato di cui si puo attrarre l’attenzione solo per poco tempo e solo su proposte semplici. In questi ultimi cinque giorni di campagna elettorale il Cavaliere perseguir? questa logica fino in fondo: la proposta dell’Ici ? stata fatta all’ultimo momento proprio per richiamare l’attenzione nel momento cruciale. E si pu? star sicuri che il premier tenter? l’impossibile per tenere alto l’interesse fino a domenica. E se sar? necessario far? ancora dei fuochi d’artificio per mobilitare quegli strati di popolazione indifferenti a tutto. ?Dovete mettervi in testa solo una cosa - ha spiegato in questi giorni a tutti i dirigenti di Forza Italia che ha incontrato -: per vincere dobbiamo portare a votare almeno l’82% degli italiani. Non ? un obiettivo difficile: nelle ultime politiche c’? stato pressapoco un’affluenza alle urne di questo tipo e le urne sono state aperte solo di domenica mentre in quest’occasione saranno aperte anche il luned?.
                    Immediato il tam-tam, dopo la battuta del premier alla Confcommercio, dei sostenitori del centrosinistra che hanno utilizzato anche una sorta di catena di Sant’Antonio utilizzando i cellulari: ?Iscriviti anche all’orgoglio coglione?, ? stato il messaggio pi? ricorrente che nel pomeriggio ha raggiunto migliaia di italiani.