1/6/2006 ore: 11:26

"BankIt" «Non si tocchi l´età pensionabile»

Contenuti associati

    gioved? 1 giugno 2006
      Pagina 7 - Economia

      Epifani, Bonanni e Angeletti contro la proposta. Il leader Cgil: c?? aria nuova ma non si parla di distribuzione dei redditi

      ?Non si tocchi l?et? pensionabile?
        Altol? dei sindacati a Draghi: "I lavoratori italiani hanno gi? dato"
          Bersani: "Giusto coniugare risanamento, crescita e equit?"

          ROMA - Quell?affondo sulle pensioni, sul fatto che all?estero si lavora pi? a lungo e che qui ci sarebbe bisogno di innalzare l?et? di uscita dal mondo del lavoro, ai sindacati non ? piaciuto affatto. La loro voce, ieri, ? stata l?unica ad uscire dal coro di plausi che ha accolto la prima Relazione del governatore Mario Draghi. E? piaciuto a tutti il suo invito risanare senza perdere di vista la priorit? della crescita. Al ministro per lo Sviluppo economico, Pierluigi Bersani -che condivide il fatto che ?risanamento, stimolo alla crescita ed equit? devono essere le linee guida? di un governo che agir? ?con rigore? - ai sindacati stessi. Ma riguardo alla previdenza, il messaggio inviato da Cgil, Cisl e Uil a Bankitalia a ? stato chiarissimo: i lavoratori hanno gi? dato.

          Il tema, si sa, ? dibattuto. Il ministro del Lavoro Cesare Damiano ha annunciato di voler abbattere lo ?scalone? introdotto dal governo Berlusconi per le pensioni d?anzianit? (un passaggio secco, a partire dal 2008, dal requisito minimo di 57 a quello di 60 anni d?et?). E si discute se tale revisione vada fatta accontentando i rigoristi (anticipando comunque l?entrata in vigore del provvedimento correttivo al 2007) o privilegiando la linea morbida (non toccare nulla fino al 2008). Un quadro completamente scompigliato dalla dichiarazione di Mario Draghi.

          Guglielmo Epifani, leader della Cgil, ci tiene a precisare che, nel suo complesso ?La Relazione ? molto rigorosa, si respira aria nuova di cui c?era bisogno?. Ma scendendo nello specifico puntualizza poi che ci? non vuol affatto dire che lui condivida tutto. ?Ci sono passaggi sui quali abbiamo opinioni diverse: il tema delle modalit? d?innalzamento dell?et? previdenziale e la lotta alla precariet?. Mi sarei aspettato un?analisi, che invece non ho trovato, sulla domanda interna di consumi e di investimenti nel Mezzogiorno. Ci? avrebbe portato il governo anche ad affrontare il tema della distribuzione dei redditi, ovvero come in questi anni ? calata la quota di reddito che va al lavoro dipendente rispetto agli altri percettori?.

          Un approccio con il quale concorda Raffale Bonanni, leader della Cisl: ?Siamo di fronte alla solita discussione - ha detto - e noi rispondiamo con molta forza che bisogna recuperare i contributi che le imprese sleali rubano ai lavoratori. C?? lavoro irregolare che ruba un sacco di soldi alle casse previdenziali e se fosse recuperato avremmo conti pi? stabili per le pensioni?. I lavoratori quindi hanno dato: lo ripete anche Luigi Angeletti, numero uno della Uil: ?L?innalzamento dell?et? pensionabile lo abbiamo gi? fatto - precisa - con sistemi molto flessibili, come gli incentivi alle persone che restano al lavoro. Oggi la media ? di 60 anni, come in Germania. Innalzare ulteriormente significherebbe avere le persone pi? anziane al lavoro di tutta Europa?. Il pi? tranchant di tutti, per?, ? stato Giorgio Cremaschi, segretario nazionale della Fiom-Cgil: ?Non sar? che rimpiangeremo Fazio?? si ? chiesto. ?La Relazione di Draghi ? stata assolutamente conservatrice sul piano sociale, con un liberalismo quasi assoluto e l?esaltazione del mercato come strumento di giustizia?.
            (l.gr)