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"A22" Aree liberate per il nuovo gestore
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mercoledì 24 gennaio 2007 Pagina 33 Passo verso la definitiva soluzione del braccio di ferro tra A22 e il colosso della ristorazione La situazione si è sbloccata grazie a due mosse: la prima è stata la decisione di Autogrill di rinunciare al ricorso al Consiglio di Stato per la gara contestata; il gruppo si era già visto respingere la richiesta di sospensiva al Tar, ma aveva deciso di ricorrere contro quella decisione. All'ultimo minuto, infine, il repentino cambio di rotta. La seconda è stata la decisione della Procura di Rovereto di dissequestrare i beni, restituendoli «al soggetto che ne aveva disponibilità al 16 gennaio 2007, ovvero la società Autogrill Spa». Quest'ultima, come informa una nota dell'A22, si è dichiarata «pronta a porre in essere ogni atto necessario al ripristino della piena funzionalità dei punti di ristoro citati, e di consegnare i medesimi, entro 24 ore dal dissequestro, al soggetto che Autostrada del Brennero avrà individuato ai fini dello svolgimento delle attività di ristorazione nelle more della definizione del contenzioso e dei procedimenti amministrativi pendenti». La definizione della questione ha anche portato alla rinuncia, da parte di Autogrill e di A22, alle iniziative giudiziarie incrociate che erano state intraprese dopo il duro scontro su Nogaredo. Anche se le schermaglie non sono del tutto finite. Tocca così ancora al presidente di Autobrennero, Ferdinand Willeit, replicare al responsabile delle comunicazioni di Autogrill, che aveva chiamato in causa il ministro Bersani: «Non è vero - precisa Willeit - che il ministro abbia detto che le gare d'appalto per la gestione dei punti di ristoro dell'A22 andrebbero rifatte, mentre, al contrario, l'Anas si è espressa chiaramente sulla validità della normativa prevista dalla legge finanziaria esclusivamente pro futuro». |