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"100anni" Quelle lotte hanno cambiato...
"100anni" Quelle lotte hanno cambiato tutto (L.Gallino)
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marted? 21 febbraio 2006
Pagina 53 - Cultura
Un discorso sul passato e uno sguardo sul futuro
Quelle grandi lotte hanno cambiato tutto
Luciano Gallino
Cos?? il sindacato oggi? Se lo domanda Foa, per chiederlo a Epifani. La risposta sta nell?intero loro dialogo. Il sindacato ? innanzitutto la storia del percorso sociale e culturale che milioni di lavoratori e lavoratrici hanno compiuto passando dai campi alla fabbrica e all?ufficio. Un percorso di lotte, di fatica e di subordinazione, ma anche di pi? ampi diritti, di orari meno gravosi, di solidariet?, di formazione di identit? collettive. Oggi non potremmo lavorare 1600 ore l?anno in luogo di 2500, o acquistare con un pur modesto salario un canestro di beni e servizi sei, otto volte pi? fornito rispetto a un secolo fa, senza la lunga serie di accordi che il sindacato ha firmato. Accordi che hanno giovato pure alle imprese: n? l?automazione n? l?organizzazione del lavoro sarebbero cos? avanzate se le macchine e i modi di utilizzarle non fossero state messe in discussione da coloro che li dovevano applicare.
Ma questo dialogo sulla natura e la storia del sindacato ? anche proiettato sul futuro. Il sindacato deve difendere il presente - cominciando con i diritti acquisiti, con il livello dei salari reali - perch? ?la difesa del presente ? frutto di grandi lotte del passato, di avvenimenti vissuti da tutti, ? il sindacato nella sua realt? profonda?: ? ancora un?annotazione di Foa. Per? se il sindacato si arrocca nella difesa delle situazioni in essere, obbietter? qualcuno, si blocca in un ruolo di retroguardia, gli sfuggono i rapporti nazionali e internazionali derivanti dalla globalizzazione. Chi veda nel sindacato un resto della rivoluzione industriale dovrebbe forse considerare che lo sviluppo di una globalizzazione meglio regolata e meno traumatizzante dipende molto, lo suggerisce Epifani, dalla crescita d?un sindacalismo mondiale. Per dire, se il sindacato si affermasse nell?industria cinese, in modo da far crescere le retribuzioni e diminuire gli orari, ci? contribuirebbe forse pi? di ogni accordo commerciale o empito protezionistico a rendere meno minacciosa la sua possanza esportatrice.
? una lezione di storia e teoria del sindacato e insieme del lavoro, questo dialogo, che non nasconde i problemi. N? teme di intrecciare il realismo dell?organizzatore sindacale con temi solenni quali la libert?, la dignit? del lavoratore, il principio lavoro.
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