-
Home
-
"Intervista" Alemanno: la priorità ora...
"Intervista" Alemanno: la priorità ora è favorire il dialogo
|
|
 |
|
 |
 |
|
 |
 |
 |
 |
 |
 |
(Del 3/2/2002 Sezione: Economia Pag. 5)
|
| IL MINISTRO PER LE POLITICHE AGRICOLE E LA PROPOSTA FINI |
| Alemanno: la priorit? ora ? favorire il dialogo |
 |
ROMA GIANNI Alemanno tiene il punto, anzi arricchisce la proposta lanciata due giorni fa da Gianfranco Fini: ?In tutta questa vicenda il governo non dovrebbe tenere un atteggiamento paternalistico ma dovrebbe favorire in tutti i modi lo sblocco della trattativa tra le parti sociali, favorendo per quel che ? possibile il dialogo?. E dunque se la questione dell?articolo 18 va per il momento accantonata, il ministro per le Politiche agricole che dentro An ? il leader della Destra sociale propone anche una via d?uscita: ?Della modifica dello Statuto dei lavoratori discuta liberamente il Parlamento?.
Ministro Alemanno, una domanda preliminare: esiste per davvero una proposta Fini?
?Certo che esiste?.
Non ? una fantasia giornalistica come dice il ministro per il Welfare?
?Non ? una fantasia giornalistica?.
E? stata prospettata nel Consiglio dei ministri?
?In quella sede, dopo un intervento del ministro Maroni, ? intervenuto anche il vice-presidente del Consiglio, che ha svolto un?ampia analisi, della quale per comprensibili motivi non posso riferire?.
Quale ? l?approccio di Alleanza nazionale su tutta questa trattativa?
?In queste ore - e anche in Consiglio dei ministri - si era affacciata l?idea di una campagna di informazione sugli effetti reali della modifica dell?articolo 18. Fortunatamente questa idea ? stata accantonata, perch? ci saremmo avvitati su una pericolosa questione ideologica. Il governo non pu? fare una politica sociale paternalistica, deve favorire il dialogo sociale. Tenendo ben presente un pericolo...?.
Quale?
?Sulla questione dell?articolo 18 sappiamo gi? che i sindacati non arriveranno allo sciopero generale. La Cisl ? stata chiara. Ma bisogna stare attenti: se si abbina la questione dell?articolo 18 con i mancati rinnovi contrattuali e con la mancanza di consultazioni sugli altri temi economico-sociali, dal punto di vista del sindacato l?ottica cambia...?.
Nel senso che lo sciopero generale contro il governo diventa possibile?
?Io questo non lo dico, ma certo nell?ottica del sindacato davanti ad un assommarsi di problemi, l?approccio potrebbe cambiare?.
Ma intanto il leader della Cgil liquida la proposta di Fini alla stregua di un bluff...
?Non ? un bluff. E non ? neppure la proposta di uno stralcio. La proposta ? chiara: rilanciamo il dialogo su questioni che sono pi? importanti di una modifica parziale dell?articolo 18. E dunque parliamo di rinnovi contrattuali, di sviluppo del Sud. Di privatizzazioni. Non ? possibile che la Cgil, essendo contraria all?articolo 18, blocchi tutto il resto?.
Dice la sinistra: se il governo fa sul serio, stralci la questione...
?Il governo non fa nessuno stralcio, non pu? perdere la faccia. Semmai ? il Parlamento la sede per trovare ulteriori mediazioni?.
Lei vuol dire che la spinosissima questione della modifica dello Statuto dei lavoratori potrebbe trovare una soluzione in Parlamento?
?Certo, le commissioni parlamentari e le aule di Montecitorio e di palazzo Madama. E poi non dimentichiamo le possibilit? legate ad un incontro diretto tra le parti sociali?.
In che senso?
?Finora il Governo non ha mai fatto incontrare assieme le parti sociali, che in un confronto diretto potrebbero trovare un?intesa?.
Parlando di tutto?
?Certo, se si apre una trattativa su tutte le altre questioni, potrebbe diventare pi? agevole individuare aspetti di reciproca soddisfazione, punti di incontro?.
In particolare su cosa?
?Se si fa bene il contratto per il pubblico impiego, quel contratto pu? diventare la traccia per altri contratti. Ma le questioni aperte sono tante, a cominciare dal tavolo sul Mezzogiorno, che sar? seguito proprio dal vice-presidente del Consiglio?.
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
 |
Per offrire una migliore esperienza di navigazione questo sito utilizza cookie anche di terze parti.
Chiudendo questo banner o cliccando al di fuori di esso, esprimerai il consenso all'uso dei cookie.
Per saperne di più consulta la nostra Privacy e Cookie Policy