12/2/2002 ore: 11:08

I sindacati preparano il work day Cofferati a Cisl e Uil: vediamoci

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Pagina 30 - Economia
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Ipotizzata una manifestazione di sabato. Il leader della Cgil scrive agli altri due segretari generali
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I sindacati preparano il work day Cofferati a Cisl e Uil: vediamoci
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Angeletti:"Sciopero generale se ci chiudono le porte"
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Forte pressing dei sindacati sui parlamentari che dovranno votare le diverse deleghe
Fassino: l?articolo 18 non si tocca. Pensiamo semmai ad un salario minimo garantito
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RICCARDO DE GENNARO

ROMA - ?Caro Savino, caro Luigi, come sapete sono terminate le iniziative politiche e di lotta... ? necessario pertanto decidere, insieme, un nuovo programma di mobilitazione... Come sapete, secondo noi, tale programma dovrebbe prevedere anche il ricorso allo sciopero generale. Sono pertanto a vostra disposizione per fissare una riunione tra le nostre segreterie per definire il tutto. Fraterni saluti. Sergio Cofferati?.
? questo il testo della lettera che il leader della Cgil, Sergio Cofferati, ha inviato ieri ai leader della Cisl e della Uil, Pezzotta e Angeletti, dopo la chiusura del congresso della sua organizzazione. La mossa - con la quale si ribadisce la volont? emersa dal congresso nazionale Cgil sull?opportunit? di uno sciopero generale - ? dettata non solo dalla necessit? di stabilire un nuovo calendario di iniziative contro le modifiche all?articolo 18, l?arbitrato e la delega sulla previdenza, ma anche dalla volont? di tentare di ricucire lo strappo che si ? prodotto a Rimini tra le tre organizzazioni.
Per il momento, Pezzotta e Angeletti non hanno voluto rilasciare dichiarazioni sull?iniziativa di Cofferati. Qualche mugugno, in casa Cisl, soltanto per lo strumento utilizzato: forse era meglio qualcosa di meno formale, come una telefonata. ? chiaro, tuttavia, che n? il segretario generale della Cisl, n? quello della Uil si sottrarranno all?invito di Cofferati. Il numero uno della Uil, Angeletti, ? convinto tra l?altro che non sar? problematico ristabilire civili rapporti fra tre sindacati e non nasconde la disponibilit? della sua confederazione ad arrivare a uno ?sciopero generale, che sar? di popolo? qualora ?se ci trovassimo di fronte ad un governo arrogante che chiude ogni discussione e pretende di far valere la logica della maggioranza?.
Prima, per?, i sindacati stanno studiando l?ipotesi di un ?work day?, ovvero una giornata di manifestazione contro le modifiche all?articolo 18 senza sciopero. L?idea l?ha lanciata ieri il segretario confederale della Uil, Paolo Pirani, il quale ha paragonato l?iniziativa - che sar? sottoposta alla verifica con Cgil e Cisl - al ?tax day? dei commercianti. ? chiaro che la manifestazione dovr? cadere in una giornata non di lavoro, molto probabilmente uno dei prossimi sabati. Meno chiare, per ora, le modalit? della giornata: sar? una manifestazione nazionale a Roma, un ?work day? a livello provinciale, oppure si decider? per tre citt? distanti geograficamente, in modo da concentrare pi? facilmente i lavoratori del Nord, del Centro e del Sud? Contemporaneamente, Cgil, Cisl e Uil faranno ?pressing su tutti i parlamentari a cui spetta votare le deleghe?. Il ?no? alle modifiche dell?articolo 18 l?hanno gi? incassato dai Ds: ?Non va toccato?, ha detto ieri il segretario Piero Fassino, il quale propone l?istituzione di un ?salario minimo garantito? per i lavoratori che rimangono per alcuni mesi senza lavoro.