venerd? 4 agosto 2006

    Pagina 2 | PRIMO PIANO

      ?LE ALIQUOTE NON POSSONO DIVERGERE DAI LIVELLI EUROPEI?

      Visco: stato di polizia?
      Faccio come negli Usa
        ?I controlli sono gli stessi negli Stati Uniti?

        intervista
        STEFANO LEPRI

        ROMA
        ?Tutti sanno che di tasse si pu? morire; ovvero, la nostra pressione fiscale, le nostre aliquote, non possono essere divergenti da quelle del resto d'Europa?: nel vecchio palazzo della Manifattura tabacchi pontificia, dove all'ingresso si ? accolti da un busto di Pio IX, la voce del viceministro dell’Economia Vincenzo Visco ? a tratti soverchiata da grida e fischi di un’ottantina di manifestanti sotto le finestre. Protestano in anticipo contro la possibile, tutt’altro che decisa, privatizzazione della Sisal, l’azienda che gestisce Totocalcio ed Enalotto: forse un annuncio dell’autunno.

        Viceministro Visco, sindacati e ala sinistra della maggioranza premono perch? in autunno si intervenga sulle entrate, senza tagli alle spese. Non sarete costretti ad alzarle, le aliquote?
          ?Per il motivo che le ho detto, di omogeneit? con gli altri Paesi europei, gi? mi sono rifiutato di aumentare di un punto le aliquote dell’Iva. In quel modo sarebbero entrati in cassa 4,3 miliardi di euro. Invece, la "manovrina" cos? come ? stata approvata ci dar? 6 miliardi da misure anti-evasione. Quanto alle spese, i sindacati hanno ragione ad opporsi a tagli generalizzati. Ma non ? questo che serve. Servono riforme: guardi la sanit?, da dove almeno ogni mese ci arrivano notizie di arresti o di scandali. Occorrono riforme della spesa anche per evitare che la sanit? offra materia alle cronache giudiziarie?.

          Intanto il gettito fiscale sta andando bene. Giulio Tremonti dice che ? merito delle leggi lasciate da lui...
            ?Tremonti non c’entra nulla. Il gettito dell’autotassazione ? stato ampiamente superiore al previsto essenzialmente per due motivi: perch? il governo Prodi ha cominciato a governare e perch? l’annuncio che non ci saranno pi? condoni ha spinto i contribuenti a versare di pi?.

            Gli acconti di imposta pi? alti fanno sperare in un gettito pi? alto anche l’anno prossimo. La manovra 2007 sar? meno pesante?
              ?Vedremo. L’aumento delle entrate non esclude affatto la necessit? di un controllo delle spese, anche per le ragioni che dicevo prima. E poi non siamo affatto sicuri che nei restanti mesi del 2006 le spese proseguiranno secondo la tendenza che hanno avuto fin qui?.

              Si maligna che le entrate salgono perch? lei fa paura ai contribuenti.
                ?Il centro-destra mi ha gi? demonizzato dal 1996 al 2001. Da allora mi chiamano Dracula. I risultati sono nelle cifre: a parte lo sforzo iniziale per entrare nell'euro, in quegli anni le aliquote sono calate e il gettito ? salito, con un consistente recupero di evasione. Invece nei cinque anni di governo del centro-destra ci sono robusti segnali che l’evasione si sia estesa?.

                Nel 2001 foste sconfitti. Dentro il centro-sinistra qualcuno mugugna: "Visco aumenta le entrate, ma fa perdere voti".
                  ?Il consenso degli elettori lo si conquista soprattutto con il buon governo. L’evasione ? molto diffusa e quindi gli evasori votano per tutti i partiti; votano di pi? per quelli che li garantiscono di pi?. Ma si vince se si governa nell’interesse collettivo, che oggi ? di sbloccare il Paese, di rilanciare l’economia superando le resistenze degli interessi costituiti. Dal centro-destra ci mandano un messaggio: certe cose ? giusto farle, ma non ci siamo riusciti nemmeno noi quando avevamo 100 voti di maggioranza, dunque occorre una grande coalizione?.

                  Ed ? possibile?
                    ?Non ? all’ordine del giorno. Siamo in un sistema bipolare?.

                    Dove per? secondo lei il contrasto non ?, come negli Usa, tra chi vuole meno tasse e chi ne vuole di pi?.
                      ?No. La destra italiana in 5 anni di governo ha aumentato le spese di due punti e mezzo del prodotto lordo, senza un significativo aumento di prestazioni a vantaggio dei cittadini. E’ un sintomo dell’arretratezza del Paese, che la destra sia permissiva dal lato delle entrate e lassista dal lato delle spese?.

                      Nella lotta all’evasione, le imputano un atteggiamento di sospetto, o punitivo, verso i contribuenti.
                        ?E’ un’accusa stravagante. Lo Stato si fida del contribuente fino a prova contraria. Ritengo che la lotta all’evasione si faccia molto pi? con la deterrenza che con la repressione. Ma per l’ordine pubblico ? importante che le forze di polizia ci siano e si facciano vedere. Che dovremmo fare, scioglierle??.

                        Dicono che il fisco ficcher? il naso nei conti in banca...
                          ?E’ falso. Nulla cambia nelle garanzie. Tra l’altro le indagini bancarie erano state rafforzate dall’ultima finanziaria di Tremonti. Ci siamo inseriti in quella normativa, completandola. L’unica differenza ? che gli uffici tributari invece di scrivere una lettera a tutte le banche per sapere se il tale contribuente ha un conto da loro, avranno a disposizione una specie di elenco telefonico dove sar? scritto che il tale ha un conto nella tale banca. Chiunque abbia visto un film americano sa che in quel Paese le indagini fiscali sono molto pi? invasive che da noi?.

                          Vi accusano di intralciare il lavoro dei professionisti vietando di pagarli in contanti.
                            ?La scomparsa del contante ? nell’ordine delle cose in tutti i Paesi avanzati. Come l’America insegna, appunto. E la tracciabilit? dei movimenti di denaro ci pu? aiutare, in prospettiva, a eliminare gli studi di settore per molte professioni a cui non si applicano bene?.

                            Torniamo all’autunno. Non ? che dei 35 miliardi di manovra alla fine, per fragilit? della maggioranza, si far? ben poco?
                              ?Nessun pericolo. Noi veniamo chiamati quando i compiti sono difficili. E’ quando sono semplici che prevalgono le cicale?.