21/7/2026 ore: 15:09

Gruppo Synlab, raggiunto l’accordo sul nuovo Contratto integrativo aziendale

Maggiori tutele e incrementi economici per i 2300 dipendenti dell'azienda leader nella fornitura di servizi di diagnostica medica

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Siglata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs l'ipotesi di accordo per il rinnovo del Contratto integrativo aziendale del Gruppo Synlab, un'intesa che segna considerevoli passi avanti rispetto al precedente contratto, siglato nel 2022.

L'accordo traccia in primo luogo un percorso di crescita economica strutturato, prevedendo un incremento progressivo del Premio di Risultato pro-capite che dai 1.000 euro del 2026 raggiungerà i 1.500 euro nel 2029. Per il mancato premio del 2025 è stato riconosciuto un ristoro economico di 400 euro in welfare. È stato poi ottenuto un incremento dei buoni pasto, che da 6,00 euro passeranno a 7,00 nel 2027 e infine a 8,00 l'anno seguente.


Diversi avanzamenti anche sul versante dell'organizzazione del lavoro, con il riconoscimento del tempo necessario ad indossare abbigliamento professionale e dispositivi di protezione all'interno dell'orario di lavoro, per un totale di 15 minuti a turno. È stata poi eliminata, nell'ottica di un più stabile rapporto di lavoro, la previsione derogatoria relativa ai periodi di prova che era stata introdotta nel precedente accordo del 2022. Altro traguardo fondamentale la sottoscrizione di un protocollo nazionale per il lavoro del sabato negli Studi professionali, precedentemente regolato dalla contrattazione territoriale, con l'introduzione di una maggiorazione che raggiungerà l'80% nel 2028 e un gettone di presenza di 30 euro lordi per ogni sabato pomeriggio lavorato.


Sul piano del benessere e della salute, sono state portate da 5 a 8 le ore annue di permesso retribuito per visite specialistiche e confermata l'integrazione al 100% della retribuzione per i giorni di carenza in caso di malattia.

Miglioramenti anche nell'ambito della conciliazione vita-lavoro-cura, con l'aumento da 10 a 15 dei giorni lavorativi annui di permesso non retribuito per i figli, con età compresa tra i 3 e 14 anni, e non più i 12 stabiliti in precedenza. A questo si aggiunge l'istituzione di 5 giorni di permesso retribuito in caso di malattia del figlio nei primi tre anni di vita, come supporto concreto nel periodo di cura più intenso.

Sempre in ambito familiare, sale a 1.000 euro il contributo per nascite e adozioni e viene elevato a 150 quello per matrimoni e unioni civili.


L'accordo introduce novità come l'anno sabbatico di 12 mesi e rafforza le misure per le lavoratrici vittime di violenza di genere, alle quali viene riconosciuto un ulteriore periodo di congedo retribuito di 2 mesi rispetto a quanto previsto dalla legge.

Formalizzato l'impegno del Gruppo sui temi della responsabilità sociale attraverso il Protocollo ESG e il progetto "Near Miss" per la sicurezza sul lavoro.
"Un intesa che rappresenta un significativo passo avanti rispetto al precedente assetto - dichiara la Filcams Cgil - e introduce miglioramenti che valorizzano il contributo dei 2300 lavoratrici e  lavoratori impiegati nel gruppo, leader della diagnostica medica in Italia e nel mondo".