Ipotesi di “Piattaforma rivendicativa”

Premessa


La Soc. Worknet è certamente una delle aziende leader nel settore del lavoro temporaneo che ha consolidato una presenza capillare nel Paese.

Questa articolazione risponde all’esigenza di una presenza diffusa sul territorio, con funzione di contatto con i possibili committenti e di reclutamento dei lavoratori temporanei.

Tutto ciò impone un modello organizzativo caratterizzato in maniera profondamente diversa dall’azienda tradizionale, gerarchie ridotte al minimo con una contrazione delle professionalità che produce un profondo impoverimento delle figure contrattuali.

L’organizzazione sul territorio si sviluppa tramite le filiali che sono per lo più caratterizzate da un elevatissima frammentazione, con un numero limitato di collaboratori – anche solo due o tre unità – ; incaricati di svolgere una molteplicità di funzioni e di mansioni.

E’ assai probabile che questa articolazione diversificata permanga anche in futuro in quanto intrinsecamente connessa alle esigenze operative di questa come delle altre società di fornitura di lavoro temporaneo. Ciò anche alla luce delle innovazioni legislative che vengono progressivamente assegnando a queste aziende ulteriori possibilità di intervento nel campo del reclutamento e della selezione del personale. Per noi si tratta, d’altra parte, di una condizione strutturale dell’impresa che rende per molti versi più complessa la definizione di un quadro di norme contrattuali uniformi e da cui per altro la contrattazione di secondo livello non può omettere di adeguarsi.

Da tempo, ormai, l’azienda, anche allo scopo di poter svolgere attività che altrimenti le sarebbero precluse, sembra avviata a realizzare una profonda riorganizzazione della propria struttura gestionale, passando dall’attuale formula a un assetto più articolato. La nascita di Manpower Formazione non è casuale. Prendendo atto di tali intenzioni, le OO. SS. ribadiscono la necessità che tale processo venga seguito con grande attenzione allo scopo di impedire che esso conduca a una frammentazione ulteriore del tessuto aziendale.

I temi della piattaforma


Alla luce delle considerazioni da ultimo formulate in Premessa, nell’ ambito della definizione del contratto integrativo aziendale deve essere chiaramente formulata la sfera di applicazione del contratto, che per noi deve trovare applicazione in tutte le unità operative e amministrative – dirette e indirette – facenti capo alla Worknet, ed alle eventuali articolazioni societarie che potrebbero nascere da essa in futuro e in quelle realtà che – indipendentemente dalla loro ragione sociale – sono riconducibili ad esse.


In ragione della particolare articolazione e notevole frammentazione dell’ azienda richiamata in Premessa, su questa materia occorre prendere le mosse dalla necessità di garantire concreta attuazione ed esigibilità dei diritti sindacali predisponendo idonei strumenti contrattuali, nonché ; procedere anche a tal fine ad un’estensione delle ore di permesso retribuito per le RSA/RSU. .

Oltre ai canali di rappresentanza sindacale previsti dalle vigenti Leggi e CCNL per le unità produttive con più di 15 dipendenti , con gli strumenti di agibilità a ciò connessi – da applicarsi sia alle unità operative che oggi soddisfano questo requisito dimensionale sia a quelle che vi arriveranno in futuro -; per tutte le unità produttive di dimensioni inferiori (filiali, sedi provinciali e sedi minori/distaccate) occorre stabilire modalità di rappresentanza sindacale territoriale , da definirsi nell’ambito del contratto integrativo quanto ad estensione. In tale contesto andrà affrontato il tema delle agibilità sindacali per le future RSA/RSU territoriali, in modo da non vanificare per esse qualsiasi possibilità di reale intervento.

Si richiede inoltre la predisposizione di apposite modalità di comunicazione per le OO. SS. e per le RSA/RSU utili a permettere un più funzionale esercizio dei diritti sindacali (bacheca elettronica).

Devono essere ricondotte alle norme previste dal CCNL le modalità di svolgimento delle assemblee sindacali , prevedendo in ogni caso il pagamento delle ore di assemblea nel caso in cui esse vengano svolte al di fuori dell’orario lavorativo.

Per consentire una effettiva partecipazione delle rappresentanze sindacali ai lavori relativi alla discussione del Contratto Integrativo e per l’ esercizio del diritto d’informazione dovrebbe essere previsto un monte ore di permessi retribuiti finalizzato a tale scopo.

Vanno infine definite le modalità di applicazione del Decreto Legislativo n.626/1994 e successive modifiche, con particolare riferimento ai bacini di elezione degli RLS e alle relative agibilità, con particolare riferimento alle dipendenti impegnate, spesso da sole in piccole filiali..


Al livello nazionale vanno assegnati l’informazione e il confronto su: Al livello territoriale vanno assegnati l’informazione e il confronto su: 4. Classificazione

Alla luce del fatto che Manpower applica il CCNL del Terziario, e altresì ; della circostanza che non tutte le professionalità e mansioni presenti in questa come nelle altre società di fornitura di lavoro temporaneo sono comprese nell’inquadramento contrattuale attuale – anche alla luce della loro originalità e del recente sviluppo del settore -, appare necessario che il futuro contratto integrativo tracci le linee guida della classificazionedel personale , prevedendo livelli di ingresso e la possibile eventuale progressione di inquadramento relativamente alle diverse aree di attività aziendale (Direzione – Commerciale – Selezione – Amministrazione – Front Office – Personale impegnato in tutte le attività di Formazione ).

Su tale base dovrà poi essere definita la posizione contrattuale dei lavoratori che, per l’organizzazione interna del lavoro nella loro unità produttiva ovvero per le dimensioni limitate di essa, sono chiamati ad operare su una pluralità di aree e/o di mansioni , definendo criteri di massima sulla base dei quali definirne la posizione anche in rapporto alle diverse situazioni competitive e di mercato riscontrabili a livello territoriale. E’ necessario definire un percorso professionale che dia certezze nel transito tra i vari livelli: senior ecc.

E’ inoltre riaffermare la certezza degli incarichi dopo eventuali periodi di sospensione del lavoro, in particolare per i casi di maternità.


E’ necessario superare la fase attuale in cui l’azienda non appare in grado di procedere alla copertura della formazione professionale iniziale dei lavoratori sulla scorta di programmi e iniziative uniformi, demandandola in molti casi al puro e semplice affiancamento sul posto di lavoro. Si richiede pertanto la contrattualizzazione di un congruo numero di ore di formazione iniziale da rapportarsi alla mansione in cui il lavoratore viene inserito. Le iniziative di formazione, qualificazione e aggiornamento professionale dovranno essere seguite a livello territoriale, anche allo scopo della realizzazione di un confronto in ordine ai percorsi professionali interni dei lavoratori della sede e delle filiali.

Regolamentazione degli stage comprensiva del rimborso dei costi dei partecipanti.

6. Ulteriori richieste normative

7. Previdenza integrativa 8. Premio aziendale

La peculiarità dell’azienda, e soprattutto la sua frammentazione su un gran numero di sedi operative anche di minime dimensioni, pone notevoli difficoltà per la definizione di un meccanismo di salario variabile analogo a quelli operanti già da tempo in molte altre aziende del terziario.

Da tali considerazioni deriva la necessità di definire un impianto del premio aziendale che abbia esplicito carattere sperimentale e sia sottoposto a verifiche periodiche durante la vigenza del contratto integrativo. Da esse deriva anche la non praticabilità – almeno nella fase attuale - di meccanismi salariali che siano collegati all’andamento della singola filiale.

A tali considerazioni di premessa va per altro aggiunta la persistente validità dei principi sanciti su questa tema dall’Accordo interconfederale del 23 luglio 1993.

Riteniamo pertanto ipotizzabile un premio aziendale variabile articolato su 3 gruppi di indicatori fondamentali:

In tutti i casi i parametri economici debbono fare riferimento ai dati di bilancio, eventualmente al MOL di ciascun livello, aziendale, regionale e di filiale.

Per il personale della sede centrale, fermo restando l’integrale riconoscimento della quota generale, si prevede il riconoscimento della media aritmetica delle erogazioni effettuate al livello regionale a titolo di produttività/efficienza nel caso in cui non sia possibile definire uno o più indicatori specifici.

Si richiede che l’erogazione del premio avvenga su due tranche (anticipazione in autunno e saldo in primavera sulla base dei rendiconti annui).

La scelta degli obiettivi e le quantità economiche del premio dovranno essere oggetto di un particolare approfondimento e soggette alla possibilità di successive modifiche e aggiornamenti, anche in ragione della sperimentalità sopra richiamata. In ogni caso si dovrà procedere ad una verifica complessiva di tale aspetto al termine del suo secondo anno di applicazione.