TESTO UNITARIO
il 6 luglio scorso si è svolto l’incontro nazionale con la Unes Maxi S.p.A., finalizzato alla verifica sia dell'andamento economico generale dell'azienda, sia a quanto sta avvenendo in alcune realtà. La Unes Maxi, ha dichiarato che l’andamento in generale è positivo anche in virtù della quasi completata trasformazione delle filiali nel formato “U2”, che ha permesso una tenuta importante rispetto al perdurare del periodo di crisi degli ultimi anni, nonostante la riduzione di marginalità degli utili nelle singole referenze.
L’impresa oggi conta poco più di 120 filiali dirette e circa 70 affiliati, mantenendo quasi invariato il livello occupazionale grazie anche alle acquisizioni avvenuti degli ultimi anni. Alle 25 chiusure avvenute nel corso dell’ultimo triennio, sono seguite altrettante nuove aperture, consentendo una tenuta occupazionale nel suo complesso.
Sulle prospettive di sviluppo futuro, vista la saturazione geografica rispetto agli insediamenti degli altri operatori del settore, l’impresa non riesce ad avere una visibilità chiara su eventuali percorsi di espansione nel medio termine, confermando che al momento le nuove imminenti aperture sono tre, due nella provincia di Monza-Brianza e uno a Torino. Sono poche le realtà in cui ci sono presenti situazioni di maggiore sofferenza, e riguardano quelle aeree geografiche dove la crisi che si sta vivendo è decisamente più marcata.
Come OO.SS., nel prendere atto di quanto dichiarato dall’azienda, e nella consapevolezza che in alcune singole realtà i risultati non sono in linea con il contesto dell’andamento generale, stiamo assistendo a comportamenti aziendali non consoni rispetto a quanto condiviso negli accordi sottoscritti.
Nello specifico, abbiamo manifestato la necessità di intensificare un efficace confronto con le OO.SS. territoriali al fine di trovare soluzioni condivise rispetto alle problematiche locali tenendo presente i contenuti del Contratto Integrativo Aziendale Nazionale.
Inoltre, abbiamo chiesto di intensificare e valorizzare percorsi di riqualificazione professionale finalizzati alla salvaguardia occupazionale anche con il fine di favorire un miglioramento nella gestione dell’organizzazione del lavoro.
Infine, abbiamo manifestato la necessità di aprire nei prossimi mesi la discussione sul rinnovo del Contratto Integrativo Nazionale partendo dalla definizione di una piattaforma, che assieme ai territori e alle RSA produrremo nel prossimo periodo.
Vi comunichiamo, infine, che come strutture nazionali, è nostra intenzione convocare un Coordinamento Nazionale Unitario alla ripresa dopo il periodo estivo, con l’obiettivo di fare il punto sulle singole realtà.
p. la Filcams Cgil Nazionale
- Sandro Pagaria