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Piattaforma rivendicativa per “Obiettivo Lavoro”

Premessa


Obiettivo Lavoro è un’azienda che ha completato la sua prima fase di sviluppo organizzativo, incentrato sulla sede nazionale di Milano, diverse sedi regionali e un numero elevato di sedi provinciali e periferiche che ne fanno oggi una delle principali aziende di fornitura di lavoro temporaneo presenti in Italia.

Questa articolazione, ad oggi, corrisponde all’esigenza di una presenza diffusa sul territorio, con funzione di contatto con i possibili committenti e di reclutamento del personale da avviare al lavoro, e di robuste strutture accentrate (specie su Milano e Roma) che svolgono attività commerciale e di rapporto con le aziende su ampia scala. Queste sono caratterizzate da un’organizzazione del lavoro e degli uffici più tradizionale e gerarchizzata, anche grazie alla rilevanza occupazionale che le contraddistingue, ancorché non prive al proprio interno di funzioni e mansioni svolte in modo promiscuo dal personale. Le strutture periferiche sono invece per lo più caratterizzate da un elevatissima frammentazione, con un numero limitato di collaboratori – anche solo due o tre unità – incaricati di svolgere un’ampia molteplicità di funzioni e di mansioni.

E’ assai probabile che questa articolazione diversificata permanga anche in futuro in quanto intrinsecamente connessa alle esigenze operative di questa come delle altre società di fornitura di lavoro temporaneo. Ciò anche alla luce delle innovazioni legislative che vengono progressivamente assegnando anche in modo formale alle società suddette ulteriori possibilità di intervento nel campo del reclutamento e della selezione del personale. Per noi si tratta d’altra parte di una condizione strutturale dell’impresa che rende per molti versi più complessa la definizione di un quadro di norme contrattuali uniformi e da cui per altro la contrattazione di secondo livello non può omettere di adeguarsi.

In queste settimane, d’altra parte, anche allo scopo di poter svolgere attività che altrimenti le sarebbero precluse, la società sembra avviata a realizzare una profonda ristrutturazione della propria struttura gestionale, passando dall’attuale formula cooperativa a un assetto più articolato, con la cooperativa che permane sotto forma di holding cui faranno capo società operative aventi carattere di società di capitali. Prendendo atto di tali intenzioni, le OO. SS. ribadiscono la necessità che tale processo venga seguito con grande attenzione allo scopo di impedire che esso conduca a una frammentazione ulteriore del tessuto aziendale.


I temi della piattaforma
4. Classificazione

Alla luce del fatto che Obiettivo Lavoro applica il CCNL del Terziario, e altresì della circostanza che non tutte le professionalità e mansioni presenti in questa come nelle altre società di fornitura di lavoro temporaneo sono comprese nell’inquadramento contrattuale attuale – anche alla luce della loro originalità e del recente sviluppo del settore -, appare necessario che il futuro contratto integrativo tracci le linee guida della classificazione del personale in Obiettivo Lavoro, prevedendo livelli di ingresso e la possibile eventuale progressione di inquadramento relativamente alle diverse aree di attività ; aziendale (Direzione – Commerciale – Selezione – Amministrazione – Front Office).

Su tale base dovrà poi essere definita la posizione contrattuale dei lavoratori che, per l’organizzazione interna del lavoro nella loro unità produttiva ovvero per le dimensioni limitate di essa, sono chiamati ad operare su una pluralità di aree e/o di mansioni , definendo criteri di massima sulla base dei quali definirne la posizione anche in rapporto alle diverse situazioni competitive e di mercato riscontrabili a livello territoriale.

E’ necessario superare la fase attuale in cui l’azienda non appare in grado di procedere alla copertura della formazione professionale iniziale dei lavoratori sulla scorta di programmi e iniziative uniformi, demandandola in molti casi al puro e semplice affiancamento sul posto di lavoro. Si richiede pertanto la contrattualizzazione di un congruo numero di ore di formazione iniziale da rapportarsi alla mansione in cui il lavoratore viene inserito. Le iniziative di formazione, qualificazione e aggiornamento professionale dovranno essere seguite a livello territoriale, anche allo scopo della realizzazione di un confronto in ordine ai percorsi professionali interni dei lavoratori della sede e delle filiali.

6. Ulteriori richieste normative

7. Previdenza integrativa 8. Premio aziendale

Come noto, le OO.SS. sono intervenute solo da ultimo contrattualmente nella definizione di un premio variabile di redditività e produttività già applicato dall’Azienda. La peculiarità dell’ azienda, e soprattutto la sua frammentazione su un gran numero di sedi operative anche di minime dimensioni, pone d’altro canto notevoli difficoltà per la definizione di un meccanismo di salario variabile analogo a quelli operanti già da tempo in molte altre aziende del terziario.

Da tali considerazioni deriva la necessità di definire un impianto del premio aziendale che abbia esplicito carattere sperimentale e sia sottoposto a verifiche periodiche durante la vigenza del contratto integrativo. Da esse deriva anche la non praticabilità – almeno nella fase attuale - di meccanismi salariali che siano collegati all’andamento della singola filiale.

A tali considerazioni di premessa va per altro aggiunta la persistente validità dei principi sanciti su questa tema dall’Accordo interconfederale del 23 luglio 1993.

Riteniamo pertanto ipotizzabile un premio aziendale variabile articolato su 2 gruppi di indicatori fondamentali: