Ipotesi di “Piattaforma rivendicativa”

Premessa


La Soc. Manpower è certamente una delle aziende leader nel settore del lavoro temporaneo che ha consolidato una presenza capillare nel Paese.

Questa articolazione risponde all’esigenza di una presenza diffusa sul territorio, con funzione di contatto con i possibili committenti e di reclutamento dei lavoratori temporanei.

Tutto ciò impone un modello organizzativo caratterizzato in maniera profondamente diversa dall’azienda tradizionale, gerarchie ridotte al minimo con una contrazione delle professionalità che produce un profondo impoverimento delle figure contrattuali.

L’organizzazione sul territorio si sviluppa tramite le filiali che sono per lo più caratterizzate da un elevatissima frammentazione, con un numero limitato di collaboratori – anche solo due o tre unità – ; incaricati di svolgere un’ampia molteplicità di funzioni e di mansioni.

E’ assai probabile che questa articolazione diversificata permanga anche in futuro in quanto intrinsecamente connessa alle esigenze operative di questa come delle altre società di fornitura di lavoro temporaneo. Ciò anche alla luce delle innovazioni legislative che vengono progressivamente assegnando anche in modo formale alle società suddette ulteriori possibilità di intervento nel campo del reclutamento e della selezione del personale. Per noi si tratta d’altra parte di una condizione strutturale dell’impresa che rende per molti versi più complessa la definizione di un quadro di norme contrattuali uniformi e da cui per altro la contrattazione di secondo livello non può omettere di adeguarsi.

Da tempo, ormai, l’azienda, anche allo scopo di poter svolgere attività che altrimenti le sarebbero precluse, sembra avviata a realizzare una profonda riorganizzazione della propria struttura gestionale, passando dall’attuale formula a un assetto più articolato. La nascita di Manpower Formazione non è casuale. Prendendo atto di tali intenzioni, le OO. SS. ribadiscono la necessità che tale processo venga seguito con grande attenzione allo scopo di impedire che esso conduca a una frammentazione ulteriore del tessuto aziendale.

I temi della piattaforma

4. Classificazione

Alla luce del fatto che Manpower applica il CCNL del Terziario, e altresì ; della circostanza che non tutte le professionalità e mansioni presenti in questa come nelle altre società di fornitura di lavoro temporaneo sono comprese nell’inquadramento contrattuale attuale – anche alla luce della loro originalità e del recente sviluppo del settore -, appare necessario che il futuro contratto integrativo tracci le linee guida della lassificazione del personale , prevedendo livelli di ingresso e la possibile eventuale progressione di inquadramento relativamente alle diverse aree di attività aziendale (Direzione – Commerciale – Selezione – Amministrazione – Front Office). Su tale base dovrà poi essere definita la posizione contrattuale dei lavoratori che, per l’organizzazione interna del lavoro nella loro unità produttiva ovvero per le dimensioni limitate di essa, sono chiamati ad operare su una pluralità di aree e/o di mansioni , definendo criteri di massima sulla base dei quali definirne la posizione anche in rapporto alle diverse situazioni competitive e di mercato riscontrabili a livello territoriale. E’ necessario definire un percorso professionale che dia certezze nel transito tra i vari livelli: senior ecc.

E’ inoltre riaffermare la certezza degli incarichi dopo eventuali periodi di sospensione del lavoro, in particolare per i casi di maternità.

E’ necessario superare la fase attuale in cui l’azienda non appare in grado di procedere alla copertura della formazione professionale iniziale dei lavoratori sulla scorta di programmi e iniziative uniformi, demandandola in molti casi al puro e semplice affiancamento sul posto di lavoro. Si richiede pertanto la contrattualizzazione di un congruo numero di ore di formazione iniziale da rapportarsi alla mansione in cui il lavoratore viene inserito. Le iniziative di formazione, qualificazione e aggiornamento professionale dovranno essere seguite a livello territoriale, anche allo scopo della realizzazione di un confronto in ordine ai percorsi professionali interni dei lavoratori della sede e delle filiali.

Regolamentazione degli stage comprensiva del rimborso dei costi dei partecipanti.

6. Ulteriori richieste normative

7. Previdenza integrativa 8. Premio aziendale
La peculiarità dell’azienda, e soprattutto la sua frammentazione su un gran numero di sedi operative anche di minime dimensioni, pone notevoli difficoltà per la definizione di un meccanismo di salario variabile analogo a quelli operanti già da tempo in molte altre aziende del terziario.
Da tali considerazioni deriva la necessità di definire un impianto del premio aziendale che abbia esplicito carattere sperimentale e sia sottoposto a verifiche periodiche durante la vigenza del contratto integrativo. Da esse deriva anche la non praticabilità – almeno nella fase attuale - di meccanismi salariali che siano collegati all’andamento della singola filiale.
A tali considerazioni di premessa va per altro aggiunta la persistente validità dei principi sanciti su questa tema dall’Accordo interconfederale del 23 luglio 1993.

Riteniamo pertanto ipotizzabile un premio aziendale variabile articolato su 3 gruppi di indicatori fondamentali:

In tutti i casi i parametri economici debbono fare riferimento ai dati di bilancio, eventualmente al MOL di ciascun livello, aziendale, regionale e di filiale.