Comunicato - Gruppo Tuo
- Cassa per crisi; del totale lavoratori previsti dall'accordo Ministeriale 140 non sono sospesi dall'attività, di cui 7 sono usciti con la non opposizione al licenziamento incentivata, 9 hanno trovato ricollocazione, e 124 lavorano regolarmente.
Restano 22 persone sospese a zero ore di cui:
Campania
2 San PriscoCE
1 San Nicola CE
5 San Giorgio a Cremano NA
Emilia Romagna
4 Reggio Emilia
Piemonte
3 Torino
4 Borgo San Dalmazzo CN
Veneto
1 Campodarsego PD
1 Treviso (via Repubblica)
1 San Polo di Piave TV
Per quanto concerne la CIGS per cessazione sono sospese dall'attività 122 persone, essendo stati ricollocati oltre il 30% dei lavoratori previsti dall'accordo Ministeriale, verrà presentata istanza di proroga per ulteriori 12 mesi.
Nonostante le criticità, abbiamo dichiarato all'impresa apprezzamento per gli sforzi fatti nel tentativo di ricollocare il maggior numero di persone possibili, al contempo preoccupa il futuro dei 22 lavoratori rimasti in esubero e senza la copertura di ammortizzatori sociali conservativi, visto che per i prossimi otto mesi non è possibile riattivare CIGS per crisi ne contratto di solidarietà.
L'azienda, con un approccio del tutto opinabile, ha proposto alle organizzazioni sindacali di derogare ulteriormente i tempi per accogliere la non opposizione al licenziamento fino al 15 Luglio, dando disponibilità ad aumentare al contempo l'incentivo all'esodo ma senza determinare la cifra.
Abbiamo dichiarato la disponibilità a valutare tale opzione ma visti i tempi ridotti con cui ci è stato posto il problema, addebitabili all'impresa, abbiamo chiesto di avere tempo a disposizione per fare un ulteriore approfondimento sulle possibilità di ricollocazione dei 22 lavoratori. Si invitano le strutture ad attivarsi immediatamente per verificare tale opportunità anche attraverso incontri territoriali su cui l'impresa ha già dato disponibilità.
Purtroppo l'impresa ha dichiarato che tale approfondimento non potrà essere fatto oltre il giorno 3 luglio 2014 , data in cui è ipotizzato il prossimo incontro nazionale.
Questo periodo verrà utilizzato anche per valutare l'opportunità di utilizzare la cassa integrazione in deroga, è noto a tutti che tale ammortizzatore sociale manca di finanziamento da parte del governo.
L'azienda ha già dichiarato che qualora non si trovi una soluzione condivisa procederà ad aprire una nuova procedura di mobilità.
L’Azienda ha nuovamente eluso, per la terza volta consecutiva, la richiesta di presentazione del bilancio 2013, dal quale potremmo evincere i margini di sviluppo più volte preannunciati ma in definitiva mai applicati.
Abbiamo manifestato tutta la nostra contrarietà ai referenti dell'impresa dichiarando fin da subito che qualora nel prossimo incontro non si troveranno soluzioni condivise per la gestione degli esuberi e non ci venga presentato il bilancio del 2013 supportato da un piano commerciale attendibile valuteremo la possibilità di mobilitare le lavoratrici ed i lavoratori.
Resto a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento.
p. La Filcams CGIL Nazionale
Alessio Di Labio