Ipotesi di Piattaforma
Rinnovo CCNL Turismo

Premessa


Il rinnovo del CCNL del Turismo rappresenta una occasione importante per le parti di sviluppare un più avanzato confronto sia sulle politiche di settore che sulle politiche contrattuali di categoria.

Il turismo ha attraversato una fase difficile dovuta all’influenza di molteplici fattori tra i quali figura la guerra, gli attacchi terroristici, la sars, Tsunami e uragani che colpiscono il nord e sud del mondo sono sciagure per l’umanità ed hanno effetti devastanti sul turismo.

Tutto ciò, assieme alla crisi economica mondiale, comporta una minor propensione a viaggiare, ma il turismo è uno strumento che favorisce la pace mondiale e può continuare ad esserlo anche per il futuro.

Il settore del turismo rappresenta un’opportunità non trascurabile per l’economia nazionale in un momento di ristagno e diminuzione dei consumi. E’ indubbio che esso, supportato da adeguate politiche, possa divenire un importante volano per lo sviluppo economico e sociale.

Il dato economico dal quale si evince l’importanza del settore come una delle risorse principali per il Paese è il fatturato delle attività turistiche che è pari al 12% del P.I.L. e dà occupazione al 12,5% della forza lavoro.

A questo quadro confortante non si accompagna però alcuna proposta di Governance in termini nazionali, mentre è prioritario affrontare con impegno le problematiche inerenti il quadro istituzionale di riferimento, dando il giusto rilievo alla competenza delle Regioni, senza perdere di vista il necessario coordinamento a livello centrale.

In altri termini, occorre lavorare sui due livelli: nazionale e regionale –tenendo ben presente quello europeo- con l’obiettivo di avviare un processo di concertazione a tutti i livelli per politiche integrate e specifiche sul territorio che mettano insieme tutti i fattori che incidono sulle caratteristiche dell’offerta turistica, puntando sulla qualità e sulle opportunità che offre il nostro Paese.

Una politica oculata che dia risalto al tema della destagionalizzazione dell’offerta turistica, e un programma di marketing accurato e ad ampio raggio, appaiono un’opportunità da non trascurare per il rilancio del settore.

Occorre, dunque, proseguire con convinzione su questa strada promuovendo l’interazione tra Regioni e Enti locali attraverso la creazione dei Sistemi turistici locali, intesi come contesti turistici omogenei caratterizzati dall’offerta integrata di beni culturali, ambientali, ecc. al fine di assicurare un approccio integrato alla gestione del territorio.

Contemporaneamente dovranno essere sviluppati e stabilizzati i tavoli di confronto costituiti sulle tematiche di settore a livello istituzionale sia presso il Ministero per le Attività produttive e presso il Ministero del Welfare, che ai singoli livelli regionali per affrontare in particolare:

Il sistema delle relazioni sindacali stabilito dal contratto dovrà essere sempre più consolidato ai vari livelli, la cui istituzionalizzazione rappresenta un importante passo verso il rafforzamento del sistema. Così come e’ necessario il recepimento dei risultati del Dialogo Sociale raggiunti con HOTREC e FERCO. Il Dialogo Sociale europeo deve compiere un salto qualitativo nell’elaborare politiche innovative.

Occorre quindi sviluppare un vero confronto sugli aspetti economici e sociali del turismo, particolarmente rivolti all’occupazione, alle qualifiche ed alle condizioni di lavoro.

Occorre lavorare inoltre sul miglioramento del riconoscimento transnazionale delle qualifiche e la mobilità nel turismo nonché per la costruzione del passaporto europeo delle qualifiche come risposta efficace per facilitare la mobilità dei lavoratori. Noi siamo per uno sviluppo sostenibile del turismo:

Inoltre noi siamo per un turismo responsabile:

Relazioni sindacali
Il modello contrattuale vigente nel CCNL Turismo è valido nel suo impianto complessivo anche se ancora non è praticato in modo generalizzato.

Occorre, quindi, continuare nella direzione della valorizzazione del secondo livello di contrattazione, con particolare riferimento a quello territoriale. (verifica degli indicatori introdotti nell’ultimo rinnovo).

Nel confronto negoziale occorre stabilire:

Diritti sindacali


Considerata la complessità del settore e le difficoltà inerenti all’esercizio dei diritti sindacali e’ necessario introdurre la sperimentazione di un sistema di monte ore di permessi sindacali anche con meccanismi di mutualizzazione.

Per quanto riguarda i dirigenti sindacali e’ necessario, oltre ad inserire nel CCNL la dicitura RSU/RSA ( da finalizzare alla certezza dell’esercizio dei diritti). Prevedere l’aumento e la cumulabilità dei permessi per i componenti di più organismi e prevedere nelle strutture con più di 50 dipendenti la fruizione di un maggior monte ore di permessi sindacali, fermo restando il diritto minimo oggi già previsto per le altre aziende.


Diritti di Parità


Procedere ad una revisione e ad una messa a punto degli strumenti contrattuali per la parità (pari opportunità, azioni positive) per una loro attivazione effettiva.

Prevedere azioni formative dedicate, per favorire le pari opportunità, azioni positive, ecc.


Diritti

Diritto allo studio: permessi retribuiti per la preparazione degli esami e per consentire la frequenza.

Corrette modalità di approccio ai temi della disabilità, sia in quanto accoglienza di tali clienti sia nell’assunzione dei lavoratori disabili, la loro integrazione nell'intera organizzazione aziendale e il loro trattamento.

L'esercizio dei diritti di informazione in merito alle diverse opzioni utilizzate per l'inserimento lavorativo.


Bilateralità

Consolidare il ruolo degli Enti Bilaterali attraverso una rete degli stessi e promovendo l’adozione di standard minimi comuni di servizi in relazione alle attività individuate dalla contrattazione collettiva.

Al fine di garantire la stabilità dell’occupazione e adeguare i contenuti della formazione alle richieste del mondo del lavoro è importante :

Occorre rilanciare i compiti delle commissioni paritetiche già previste dal DL. 80/97 e successive modifiche e dalla contrattazione attraverso interpretazioni ed applicazioni di norme contrattuali ai livelli di competenza.

Occorre sostenere inoltre la necessità di un unico sistema di bilateralità.


Valorizzazione della Professionalità

La formazione professionale è un passaggio e una pre-condizione determinante per la qualità dello sviluppo turistico.

Per il settore del turismo è indispensabile far crescere un sistema formativo permanente finalizzato alla preparazione e all’aggiornamento degli addetti alle attività turistiche.

Una politica del lavoro lungimirante non può dimenticare il legame indissolubile che unisce la formazione all’occupazione.

In questo senso è fondamentale che i fondi interpro In questo senso è fondamentale che i fondi interprofessionali e gli Enti Bilaterali comprendano le richieste del mercato e organizzino percorsi adeguati in grado di colmare la distanza esistente tra i due mondi, permettendo così alla formazione di arrivare al suo sbocco naturale: il mondo del lavoro.

Sarà necessario individuare, altresì, percorsi da raccordare con le competenze degli Enti locali in materia di formazione professionale.

Occorre altresì sviluppare ulteriormente la formazione al ruolo dei Rappresentanti Lavoratori alla Sicurezza.

La contrattazione collettiva avrà un compito sempre più importante per legare i processi di formazione allo sviluppo della professionalità, anche attraverso l’utilizzo degli strumenti bilaterali esistenti.

Sviluppare il ruolo della contrattazione in relazione a: IFTS, UFC, occupabilità e riqualificazione.

Stante le profonde trasformazioni delle figure professionali sia per i processi di ristrutturazione avvenuti ed in corso, che per i processi di differenziazione e/o di concentrazione su specifiche tipologie di servizi, si ritiene necessario modificare la scala parametrale e il sistema di classificazione professionale in linea con le esigenze espresse, anche con l’obiettivo di costruire una dinamica professionale legata ai processi formativi ed alle modifiche all’organizzazione del lavoro. In questo senso va utilizzata e potenziata la strumentazione contrattuale sulla formazione che ci metta nella condizione di fruire di tutti i cambiamenti introdotti in materia di formazione continua e di unita formative capitalizzabili.

Orario di Lavoro
Al fine di sviluppare ulteriormente e di stabilizzare l’occupazione è necessario disincentivare lo straordinario, aumentandone i costi e le relative indennità.
Terziarizzazioni
Sviluppare un confronto documentato ed un sistema di regole al fine di evitare sistemi di appalto/terziarizzazione di singoli cicli lavorativi, considerando i sistemi di organizzazione del lavoro nel loro complesso.

Stagionalità

La stagionalità nel turismo è un fenomeno in larga parte strutturale, viste le caratteristiche del prodotto offerto.

Dal momento che la risorsa umana ha un peso rilevante e un ruolo strategico nel turismo, non potremo avere un’offerta di qualità se non saremo in condizione di disporre di una manodopera fortemente motivata ad operare nel turismo e conseguentemente disposta ad investire sul proprio futuro professionale nel settore, attraverso la formazione e attraverso un percorso di crescita che è realisticamente possibile solo se il turismo è in grado di garantire continuità e stabilita d’impiego.

Occorre avviare un confronto sia istituzionale che contrattuale per la destagionalizzazione.

Nell’ambito del sistema di Contrattazione per i lavoratori stagionali occorre affrontare:

Quadri

Inserire nell’apposito capitolo “Quadri” la regolamentazione completa dei seguenti aspetti:
Aziende in concessione
L'esperienza fatta nel corso dei mesi passati ha reso evidente che la soluzione relativa al cambio di concessione introdotta nel Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del Turismo, ha previsto importante regole comuni, ma non è ancora adeguata alle esigenze. Il CCNL è chiamato a regolare meglio questa tematica, prevedendo una parte speciale, verso la definizione di regole comuni tese a garantire le condizioni di vita e di lavoro dei dipendenti sulla rete autostradale e non solo in occasione dei cambi di concessione. Tale regolamentazione va estesa a tutte le concessioni es. stazioni, aeroporti


Sistema Appalti

La pratica degli appalti in base al solo criterio del prezzo comporta delle conseguenze negative sull’occupazione e sulle condizioni di lavoro degli addetti del settore.

In occasione della sessione plenaria del Dialogo Sociale EFFAT/FERCO, tenutasi a Bruxelles il 9 marzo 2005, è stata presentata la guida alla scelta dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

La Guida è indispensabile per gli enti appaltanti per conoscere come selezionare i fornitori che siano in grado di garantire qualità ad un prezzo vantaggioso piuttosto che accontentarsi dell’offerta più bassa.

In virtù di ciò si ritiene opportuno chiedere l’attivazione di un confronto istituzionale con Governo, Regioni e Enti Locali per rendere operativa la guida.

Inoltre il CCNL dovrà indicare:

Previdenza Complementare


Facendo seguito alle intese contrattuali sottoscritte nel settore, occorre rilanciare la diffusione e le adesioni al sistema di previdenza complementare.

Per favorire ulteriormente la diffusione di tale istituto e’ necessario sviluppare anche il ruolo della bilateralità verso un sistema di servizi in accordo con i fondi di previdenza di categoria.

Assistenza Integrativa


Facendo seguito alle intese contrattuali sottoscritte nel settore, occorre rilanciare l’Assistenza integrativa.

Per favorire ulteriormente la diffusione di tale istituto e’ necessario sviluppare anche il ruolo della bilateralità.

Struttura e dinamica salariale


Ridefinizione della scala parametrale, anche in relazione a quanto previsto in piattaforma nel capitolo valorizzazione della professionalità.

Si rende necessario stabilire un incremento salariale al fine di realizzare il miglioramento dei trattamenti economici e normativi dei lavoratori secondo i principi e le norme contenuti nel Protocollo 23 luglio 1993.

L’aumento retributivo sarà stabilito sulla base: del recupero dell’inflazione reale relativa al periodo 2004/2005, dell’inflazione reale e sulla base dell’inflazione concordata tra le parti.