Stato di agitazione e un pacchetto di 16 ore di sciopero, di cui 8 nazionali e 8 territoriali. È la risposta che arriva dai sindacati alla proposta, giudicata irricevibile, presentata nelle ore precedenti l’incontro al ministero del lavoro tra il consorzio Cineca e Filcams Cgil e Uiltucs. 

L’incontro era programmato nell’ambito della procedura di raffreddamento avviata nelle scorse settimane; procedura indispensabile per avviare la mobilitazione delle lavoratrici e lavoratori dipendenti di Cineca.

Sul piano del merito le distanze sui trattamenti economici di reperibilità, sul premio di risultato e sul lavoro a turni restano gli scogli che oggi impediscono la sottoscrizione del contratto integrativo aziendale.

In questi mesi le organizzazioni sindacali hanno tentato di costruire tutte le mediazioni possibili. 

 

"Si è scelto, responsabilmente ed assieme alla delegazione - spiegano in una nota - di mantenere aperta una trattativa che è sempre stata in salita per la volontà e gli atteggiamenti della direzione del consorzio". Sul premio "si sono voluti introdurre elementi penalizzanti e limitanti la possibilità di accedere al premio, sulla reperibilità si sono peggiorate le condizioni attualmente in essere ed il lavoro a turni è stato inserito, nella proposta contrattuale, all’ultimo momento e senza che nessuno ne avesse parlato mai prima". 

Una modalità negoziale "ondivaga e contradditoria" che non permette la corretta valutazione delle proposte e la possibilità di modificarle cercando soluzioni mediate. Impossibilità che emerge anche perché la direzione ha dimostrato di non tenere in considerazione i rilievi di maggior importanza portati dalle organizzazioni sindacali e delle rappresentanze sindacali unitarie presenti in azienda.

 

"La nostra volontà di arrivare a definire quanto prima i termini del rinnovo del contratto integrativo aziendale non può che scontrarsi con la posizione dura del Consorzio Cineca, che conferma di non voler allentare le maglie di un controllo economico e politico che priva lavoratrici e lavoratori di benefici fondamentali", dichiarano Filcams Cgil e Uiltucs. 

"Di fronte a tale mancanza di disponibilità l’apertura dello stato di agitazione è la naturale conseguenza. Da oggi si avvia la mobilitazione di lavoratrici e lavoratori, che nelle prossime ore prenderanno parte alle assemblee sindacali per la programmazione della protesta”.

La mobilitazione ha naturalmente anche l’obiettivo di sostenere la trattativa e spingere il consorzio a modificare le proprie proposte. Per questo motivo Filcams Cgil e Uiltucs hanno accettato la proposta di mantenere comunque aperto il tavolo negoziale con un incontro programmato per la prossima metà di aprile.