Sciopero nazionale di 8 ore il prossimo 30 marzo per le lavoratrici e i lavoratori di Lis Holding e Lis Pay, con un presidio lunedì dalle 9 di mattina al sotto la sede di Lis Pay a Milano (via Bracco, 6). Al centro della vertenza i 54 dipendenti del comparto Sistemi informatici (It) di Lis Holding, direttamente coinvolti nel trasferimento in Poste Italiane previsto dal 1° aprile, con la mobilitazione estesa anche ai lavoratori di Lis Pay in segno di solidarietà.
La risposta delle organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs è arrivata dopo la rottura del confronto con l’azienda, in risposta a scelte giudicate inaccettabili e a un percorso di armonizzazione privo di reali garanzie.
Per i sindacati “l’arroganza di Poste Italiane ha raggiunto un punto di non ritorno”. Le sigle spiegano che “nonostante i ripetuti incontri, è stata presentata una proposta conclusiva e non modificabile che ignora le richieste fondamentali avanzate”, aggiungendo che “l’azienda ha scelto la strada della rottura, rifiutandosi di riconoscere il contratto integrativo vigente in Lis e i trattamenti derivanti dalle precedenti armonizzazioni”.
Nel merito, Filcams, Fisascat e Uiltucs evidenziano che “le condizioni proposte determinano una perdita retributiva complessiva superiore a una mensilità annua”, denunciando tagli al welfare, alle tutele e ai trattamenti economici, tra cui quote welfare, reperibilità, polizze assicurative e ticket restaurant.
Inoltre, “a fronte di perdite strutturali, l’azienda ha offerto una quota omnicomprensiva di soli 1.500 euro lordi, sotto forma di superminimo assorbibile, una cifra del tutto insufficiente a compensare il danno economico”, evidenziando inoltre “una riduzione della retribuzione annua lorda rispetto alle condizioni attuali”.
“Abbiamo dichiarato da subito - affermano - l’indisponibilità alla firma di un accordo che leda diritti e salario delle lavoratrici e dei lavoratori. I contenuti proposti sono stati giudicati non ricevibili e non è stato sottoscritto alcun accordo”.
Se il trasferimento del ramo It "avverrà a queste condizioni, si aprirebbe un precedente pericoloso per tutto il gruppo”, perché “verrebbe sancito il principio che le tutele acquisite possono essere cancellate durante un passaggio di ramo d’azienda”.
Lis Holding e Lis Pay, sciopero nazionale il 30 marzo contro Poste Italiane
54 lavoratrici e lavoratori coinvolti nel trasferimento del comparto It
di Josephine Trasi
giovedì 26 marzo 2026