Una contrattazione ferma da oltre un decennio, ripresa, curata e sviluppata nell'ultimo anno per comporre in una nuova, solida articolazione di tutele i cambiamenti rilevanti intervenuti in questo lungo lasso di tempo: questo l'importante lavoro svolto dalle organizzazioni sindacali per giungere alla definizione e alla firma del contratto integrativo aziendale di Aspiag Service S.r.l., concessionaria del noto marchio Despar.

Molto era cambiato nella struttura e nella diffusione dell'azienda, che ha esteso la rete dei punti vendita, ora presenti in Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Bolzano, Trento e Friuli Venezia Giulia, e che è arrivata a contare oltre 9.900 dipendenti, e tanti sono, più in generale, i mutamenti intervenuti negli anni nel mondo del lavoro, nel tessuto sociale, nel potere d'acquisto di lavoratrici e lavoratori in un quadro economico sempre più incrinato dalla crisi.

Se prima si contava solo una contrattazione territoriale parziale, fatta di accordi integrativi provinciali e regionali scaduti peraltro tra il 2012 e il 2013, l'azione sindacale ha ora raccolto e uniformato in un unico accordo nazionale rivolto a tutte le lavoratrici e i lavoratori del marchio le condizioni di miglior favore già presenti nei precedenti integrativi e introdotto nuovi elementi essenziali per un sostanziale miglioramento delle condizioni di lavoro.

"Un'armonizzazione delle condizioni di lavoro al rialzo - commenta Marco Beretta, segretario nazionale Filcams Cgil - che vede l'introduzione di elementi di novità sostanziale, come l'aumento del premio, il welfare e la pausa retribuita per tutti. Un capitolo di rilievo è poi quello che riguarda la tutela della dignità delle lavoratrici e dei lavoratori, l'impegno a far sì che il luogo di lavoro sia sempre sicuro, inclusivo e rispettoso".

A questi si aggiungono i miglioramenti nell'organizzazione dei turni di lavoro e nella sfera dell'indennità di malattia, le maggiorazioni domenicali e festive, la possibilità di usufruire del part time per far fronte a condizioni di difficoltà. È stato raggiunto anche un importante accordo per l'internalizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori dei depositi.

Il contratto integrativo siglato il 30 aprile con Aspiag ha grande rilievo: per aver portato tutte le lavoratrici dell'azienda ad usufruire delle stesse opportunità e degli stessi sostegni, che sono stati estesi all'intera compagine superando le differenze territoriali, per aver innalzato la qualità del lavoro e per aver aggiornato i termini contrattuali alle difficoltà del presente.

"È stato un risultato straordinario, e non scontato, che garantisce diritti e tutele e tutte le lavoratrici e i lavoratori - conclude Beretta - e che testimonia, con forza, ancora una volta, quanto la contrattazione di secondo livello sia un elemento fondamentale, per il sostanziale miglioramento delle condizioni di lavoro, ma anche per quello delle prospettive delle imprese".