"Così ho salvato il governo" Ci vogliono risanamento, crescita ed equità. Quadratura del cerchio? Forse" Comunque non saranno questi gli argomenti che il ministro dell´Economia dovrà portare a Bruxelles per giustificare gli aggiustamenti nel percorso verso il risanamento. Lì servono ragionamenti tecnici. I contatti con il commissario Joaquin Almunia ci sono già stati in questi giorni. E Padoa-Schioppa non dubita sulla sua linea: i ritocchi agli obiettivi di deficit non intaccano la strategia del risanamento strutturale con il target del pareggio di bilancio nel 2011 anche con uno sforzo inferiore a quello previsto. Chiuderemo il 2007 con un deficit al 2,5 per cento anziché del 2,3. E nel 2008 andremo al 2,2 per cento - sempre meglio di quanto chiedesse Bruxelles - con un miglioramento dello 0,3 per cento. Uno scostamento minimo rispetto a quello 0,5 per cento che l´Europa sollecita ogni anno ai Paesi sotto procedura di infrazione. Ma l´Italia - è la tesi di Padoa-Schioppa - non è più un Paese a rischio: i conti sono in ordine tanto che per la prima volta («fatto storico») non è stata necessaria una manovra-bis di metà anno, e la prossima Finanziaria sarà senza tagli, senza lacrime sangue, perché il paese non potrebbe reggere un´altra manovra come quella dell´anno scorso. Il deficit tendenziale migliora senza correttivi, dunque si può aprire una nuova pagina. «Perché - ripete il ministro - un conto è fare la dieta, un altro è diventare anoressici. E io non sono per l´anoressia fiscale». La revisione al rialzo del deficit non modifica lo scenario di medio e lungo termine. Però ci saranno più risorse (almeno due miliardi) per gli interventi in direzione dello sviluppo. I 2,5 miliardi di euro destinati al welfare state, invece, sono rimasti sempre gli stessi. Non c´è di più per l´ammorbidimento dello scalone, dal momento che per finanziarlo - è la tesi dell´Economia - i soldi andranno reperiti all´interno del sistema previdenziale, con le sinergie tra gli enti e con la riduzione dei privilegi. E anche su questo le possibili obiezioni di Bruxelles potranno essere superate perché l´obiettivo finale (innalzamento dell´età tenendo conto dell´allungamento della vita media) non verrà scalfito seppur raggiunto in un arco temporale un po´ più esteso. Ma Padoa-Schioppa, l´ex banchiere di Francoforte, il tecnico chiamato da Prodi al capezzale delle finanze pubbliche lasciate in eredità da Giulio Tremonti, è anche molto orgoglioso di aver trovato le risorse per rispettare diversi impegni internazionali, come quello previsto dal Global Fund per la lotta contro l´Aids: 260 milioni di euro di arretrati e 400 milioni di dollari con la Finanziaria del 2008. Questo è il nuovo Padoa-Schioppa, convertito alla politica. |
Virata di Padoa-Schioppa: «Così ho salvato il governo»
di Admin
mercoledì 27 ottobre 2021